
La nuova ondata di proteste nelle scuole superiori in Francia ha raggiunto una fase più intensa e dirompente l’8 e il 9 ottobre 2026, con migliaia di studenti che hanno eretto barricate ai cancelli delle scuole da Parigi a Marsiglia. Sebbene le manifestazioni siano incentrate sulla carenza di insegnanti e sulle classi sovraffollate, gli effetti collaterali si fanno sentire anche tra i viaggiatori d’affari e i responsabili delle trasferte, poiché l’intervento delle forze antisommossa si estende a stazioni ferroviarie e arterie stradali. I giornalisti di Euronews presenti nel 5° arrondissement di Parigi hanno descritto incendi di cassonetti che bloccavano il traffico già dalle 6:30 del mattino, costringendo gli autobus urbani a deviazioni e causando ritardi nelle navette aziendali dirette a La Défense. La RATP ha confermato la chiusura temporanea di almeno sei ingressi della metropolitana vicino ai punti caldi delle proteste per motivi di sicurezza, mentre la SNCF ha avvertito di “possibili cancellazioni dell’ultimo minuto” sulle linee suburbane Transilien. I viaggiatori diretti agli aeroporti Charles-de-Gaulle e Orly sono invitati a prevedere un extra di 45 minuti, come raccomandato dall’autorità dell’aviazione civile DGAC. Il Ministero dell’Interno ha temporaneamente sospeso l’uso di granate stordenti dopo che un giovane manifestante ha perso una mano all’inizio della settimana, ma consistenti contingenti di polizia antisommossa CRS restano schierati nei nodi di trasporto. Le aziende che gestiscono servizi navetta per pendolari o pianificano visite a clienti sul territorio sono quindi invitate a monitorare gli avvisi della prefettura e ad attivare percorsi alternativi. I team HR dovrebbero inoltre verificare le norme sul coprifuoco per i minorenni, poiché i familiari stranieri trattenuti potrebbero dover affrontare pratiche di immigrazione se i genitori non sono reperibili rapidamente. Il ministro dell’Istruzione Édouard Geffray ha promesso un “piano d’emergenza” per reclutare insegnanti supplenti nel giro di pochi giorni, ma i sindacati annunciano che le mobilitazioni proseguiranno fino alla pubblicazione di un calendario concreto delle assunzioni. La situazione potrebbe ulteriormente peggiorare il 10 ottobre, quando il potente sindacato CGT ha convocato scioperi di solidarietà che potrebbero colpire le reti RER di Parigi e TER regionali. Per i responsabili della mobilità internazionale la parola d’ordine è preparazione: informare i viaggiatori di portare un documento d’identità per i controlli di polizia, registrare gli itinerari con i fornitori di gestione del rischio e valutare opzioni di lavoro flessibile o riunioni da remoto fino a quando il calendario delle proteste non sarà più chiaro. Sebbene i controlli sull’immigrazione alle frontiere rimangano invariati, i blocchi prolungati in strada potrebbero influire sui tempi necessari per raggiungere i chioschi pilota ETIAS negli aeroporti, aggiungendo un ulteriore livello di ritardo per i visitatori extra-UE.
Fonte: Euronews
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