
Nell’ambito del progetto di legge sull’Immigrazione e l’Asilo presentato al Parlamento, il Home Office ha pubblicato l’8 ottobre 2026 un dettagliato factsheet che illustra come intende restringere l’interpretazione britannica dell’Articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Le riforme propongono di ridefinire la “vita familiare” concentrandosi sulla famiglia nucleare e di richiedere che la maggior parte delle domande siano sponsorizzate da persone residenti all’estero, con l’obiettivo di limitare quella che i ministri definiscono “route-shopping” da parte di chi rimane oltre il permesso. I decisori saranno indirizzati a dare maggior peso all’interesse pubblico nel controllo dell’immigrazione quando bilanceranno i diritti dell’Articolo 8 con l’espulsione o il rifiuto. Il disegno di legge prevede inoltre che i migranti che avanzano richieste basate sull’Articolo 8 dall’estero debbano avere uno sponsor nel Regno Unito, spostando la responsabilità logistica e finanziaria lontano dal contribuente. Per i datori di lavoro, la modifica potrebbe ridurre il numero di lavoratori sponsorizzati rifiutati che poi presentano ricorsi per motivi di vita privata, accelerando così la copertura delle posizioni vacanti. Al contrario, il personale con legami familiari estesi nel Regno Unito — frequente tra i trasferiti intra-aziendali — potrebbe vedere restringersi le possibilità di ottenere il permesso di soggiorno. I gruppi per i diritti umani hanno già annunciato una possibile sfida legale, sostenendo che codificare una definizione più rigida della vita familiare rischia di violare la giurisprudenza di Strasburgo. Le aziende dovrebbero seguire con attenzione la fase di esame in commissione del disegno di legge: eventuali emendamenti potrebbero modificare le politiche HR su familiari a carico e incarichi a lungo termine. Se approvate, le riforme si applicherebbero in via prospettica, quindi le domande in corso potrebbero essere valutate secondo le regole attuali. Tuttavia, il Home Office lascia intendere che le disposizioni transitorie saranno limitate, perciò i richiedenti dovrebbero valutare di anticipare eventuali domande pendenti.
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