
Il Home Office ha introdotto una tanto attesa tutela per i cittadini stranieri che arrivano in Gran Bretagna tramite il percorso Skilled Worker ma si trovano intrappolati da datori di lavoro abusivi. Pubblicate il 9 ottobre 2026, le nuove norme consentono a qualsiasi lavoratore sponsorizzato che possa dimostrare prove credibili di sfruttamento lavorativo — come il mancato pagamento dei salari, la coercizione a lavorare ore eccessive o la confisca di documenti — di cambiare datore di lavoro immediatamente, senza dover prima ottenere un nuovo Certificato di Sponsorizzazione. Verrà concesso un periodo di grazia di 60 giorni per presentare una nuova domanda di visto e potranno svolgere qualsiasi lavoro legale durante questo intervallo, a patto che non si tratti di attività da sportivo professionista.
La riforma arriva dopo una serie di casi di grande rilievo nei settori dell’assistenza sociale e dell’ospitalità, e dopo le critiche secondo cui il sistema di sponsorizzazione conferisce ai datori di lavoro disonesti un controllo eccessivo. Organizzazioni come FLEX e la Recruitment & Employment Confederation hanno sottolineato come la paura di perdere lo status migratorio scoraggi le vittime dal denunciare gli abusi.
Per le imprese britanniche, la novità elimina il rischio di carenze improvvise di manodopera qualora un fornitore venga sanzionato per sfruttamento, ma comporta anche un controllo più rigoroso delle pratiche HR: le aziende che assumono un lavoratore trasferito devono effettuare un nuovo controllo del diritto al lavoro e registrare l’assunzione nel Sponsorship Management System (SMS) entro 10 giorni lavorativi. I datori di lavoro che vengono a conoscenza di abusi hanno ora l’obbligo legale di segnalarli, pena sanzioni civili fino a 60.000 sterline.
In pratica, i responsabili della mobilità dovrebbero rivedere i processi di onboarding affinché lettere di offerta, pagamenti salariali e registri delle ore lavorate possano essere prodotti rapidamente in caso di indagine da parte di UKVI. Le multinazionali che si avvalgono di fornitori di manodopera terzi devono assicurarsi che i contratti vietino esplicitamente il pagamento di commissioni ai lavoratori e prevedano diritti di audit per individuare eventuali problemi prima che diventino casi di enforcement.
La riforma arriva dopo una serie di casi di grande rilievo nei settori dell’assistenza sociale e dell’ospitalità, e dopo le critiche secondo cui il sistema di sponsorizzazione conferisce ai datori di lavoro disonesti un controllo eccessivo. Organizzazioni come FLEX e la Recruitment & Employment Confederation hanno sottolineato come la paura di perdere lo status migratorio scoraggi le vittime dal denunciare gli abusi.
Per le imprese britanniche, la novità elimina il rischio di carenze improvvise di manodopera qualora un fornitore venga sanzionato per sfruttamento, ma comporta anche un controllo più rigoroso delle pratiche HR: le aziende che assumono un lavoratore trasferito devono effettuare un nuovo controllo del diritto al lavoro e registrare l’assunzione nel Sponsorship Management System (SMS) entro 10 giorni lavorativi. I datori di lavoro che vengono a conoscenza di abusi hanno ora l’obbligo legale di segnalarli, pena sanzioni civili fino a 60.000 sterline.
In pratica, i responsabili della mobilità dovrebbero rivedere i processi di onboarding affinché lettere di offerta, pagamenti salariali e registri delle ore lavorate possano essere prodotti rapidamente in caso di indagine da parte di UKVI. Le multinazionali che si avvalgono di fornitori di manodopera terzi devono assicurarsi che i contratti vietino esplicitamente il pagamento di commissioni ai lavoratori e prevedano diritti di audit per individuare eventuali problemi prima che diventino casi di enforcement.
Fonte: Home Office (GOV.UK)
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