
Il portale ufficiale granica.gov.pl, che fornisce informazioni in tempo reale per automobilisti e aziende di trasporto, ha confermato alle 14:01 del 10 ottobre che i valichi stradali di Połowce e Sławatycze al confine con la Bielorussia rimangono chiusi “fino a nuovo avviso”. L’aggiornamento—pubblicato otto volte al giorno—indica tempi di attesa per i mezzi pesanti fino a quattro ore nei vicini valichi di Kuźnica e Koroszczyn (Kukuryki), mentre non si registrano ritardi per le auto private a Terespol. Le chiusure risalgono a febbraio 2026, quando Varsavia sospese il traffico attraverso Połowce e Sławatycze a seguito di ripetuti episodi di traffico di migranti e di uno scontro violento che ha ferito due agenti. Sebbene inizialmente fossero state definite temporanee, le postazioni di controllo non sono ancora state riaperte, costringendo gli operatori logistici a deviare il traffico tramite Kuźnica o Bobrowniki, con un aumento di 80–120 chilometri per alcuni viaggi verso est. Il bollettino di sabato è il primo a includere i nuovi tempi di elaborazione del sistema EES, offrendo agli spedizionieri una visione più chiara dell’impatto del sistema biometrico sulle code di camion e autobus. Viene inoltre segnalato che il traffico di pullman in ingresso in Polonia da Medyka, al confine con l’Ucraina, potrebbe subire attese fino a un’ora nei periodi di punta. Le aziende che esportano merci deperibili verso Bielorussia o Russia devono considerare tempi di transito più lunghi e verificare con gli agenti doganali che i carnet TIR elettronici siano preregistrati per evitare soste aggiuntive. Le imprese che gestiscono navette per dipendenti da Brest o Grodno devono utilizzare terminal designati dotati di lettori portatili EES: in caso contrario, l’imbarco potrebbe essere negato. La Guardia di Frontiera raccomanda ai viaggiatori di consultare il sito granica.gov.pl prima di mettersi in viaggio e di portare con sé una prova cartacea dello scopo lavorativo, poiché i valichi secondari potrebbero richiedere documentazione aggiuntiva nell’ambito del rafforzamento della sicurezza interna in Polonia.