
Alla vigilia dello sciopero nel settore pubblico in Belgio, l'aeroporto di Bruxelles ha emesso un avviso l'11 ottobre, prevedendo che fino a 140 voli gestiti dal fornitore di servizi a terra Alyzia potrebbero essere cancellati in caso di partecipazione del personale alla protesta. L’allerta è arrivata dopo uno sciopero simile di Alyzia il 9 ottobre, che ha costretto le compagnie aeree a ridurre i programmi e ha lasciato migliaia di passeggeri a dover riprenotare. Sebbene l’aeroporto abbia poi chiarito che le operazioni principali in area airside sarebbero proseguite normalmente il 12 ottobre, l’allarme iniziale ha evidenziato come le azioni sindacali nei servizi di supporto possano rapidamente tradursi in cancellazioni di voli. Compagnie come Air France-KLM ed easyJet hanno introdotto la possibilità di riprenotazioni volontarie sulle rotte belghe fino al 13 ottobre. I programmi di mobilità globale con viaggi urgenti verso Bruxelles sono stati invitati a monitorare costantemente lo stato dei voli e a valutare itinerari alternativi via Amsterdam o Parigi. Le aziende con spostamenti di gruppo, come per rotazioni di formazione, hanno suddiviso i viaggiatori su più compagnie per minimizzare i rischi. L’episodio sottolinea l’importanza di conoscere quale handling agent gestisce ciascun vettore e come questo si intrecci con le dispute sindacali locali. I travel manager stanno sempre più inserendo il campo “ground-handler” negli strumenti di prenotazione interni per reagire rapidamente in caso di scioperi. I sindacati dell'aviazione belga hanno inoltre lasciato intendere possibili ulteriori azioni legate alle trattative sul bilancio, suggerendo che i limiti ai voli causati dagli scioperi potrebbero ripetersi durante il picco delle festività di fine anno.
Fonte: Aviation24.be