
I collegamenti stradali e ferroviari con l'aeroporto di Bruxelles sono stati gravemente interrotti lunedì 12 ottobre, a seguito di uno sciopero nazionale di 24 ore indetto dal sindacato pubblico socialista belga CGSP. Sebbene l’operatore aeroportuale abbia comunicato che le operazioni di volo procedevano regolarmente, lo sciopero ha drasticamente ridotto la capacità di trasporto su tutti i mezzi normalmente utilizzati dai viaggiatori per raggiungere il terminal. L’operatore ferroviario belga SNCB/NMBS ha adottato un orario di emergenza, garantendo circa il 70% dei servizi InterCity e solo la metà dei treni locali. I treni “P” nelle ore di punta sono stati in gran parte soppressi, costringendo pendolari e viaggiatori d’affari a utilizzare le congestionate autostrade E40 e A201. La metropolitana STIB di Bruxelles, gli autobus De Lijn in Fiandra e i servizi TEC in Vallonia hanno segnalato disponibilità irregolare, con corse limitate per tratta, mentre le file ai taxi durante le ore di punta mattutine sono state particolarmente lunghe. L’azione segue uno sciopero separato del 9 ottobre da parte della società di handling Alyzia, che aveva causato oltre 100 cancellazioni di voli. L’aeroporto di Bruxelles ha voluto sottolineare la differenza: questa volta il problema riguardava l’accesso terrestre e non le operazioni aeree. Tuttavia, le compagnie aeree hanno consigliato ai responsabili dei viaggi aziendali di raccomandare ai passeggeri di prevedere “almeno due ore in più” per il tragitto verso l’aeroporto e di privilegiare, ove possibile, trasferimenti privati prenotati in anticipo. Oltre al disagio immediato, lo sciopero evidenzia una crescente criticità nelle relazioni sindacali per le aziende che spostano personale in Belgio o attraverso il paese. Nel 2026 si sono già registrati sette scioperi nazionali nel settore dei trasporti pubblici, e i sindacati hanno minacciato ulteriori azioni qualora i piani di bilancio federali prevedano tagli al personale o alle pensioni. I team di mobilità dovrebbero prevedere margini di tempo più ampi negli itinerari per il quarto trimestre e valutare soluzioni di lavoro da remoto nei giorni di sciopero annunciati. I consulenti per i rischi di viaggio segnalano inoltre impatti secondari come ritardi nella consegna dei bagagli e coincidenze ferroviarie perse per i passeggeri in arrivo. Le società di noleggio auto a Zaventem hanno registrato una domanda record lunedì mattina, suggerendo che i piani di emergenza vadano predisposti con largo anticipo.
Fonte: Air Journal