
Il 20 ottobre 2026 il Ministero dell’Interno austriaco ha aggiornato discretamente la pagina informativa su ETIAS, confermando che il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi “non è attualmente operativo” e che i viaggiatori “non devono intraprendere alcuna azione al momento”. Questo aggiornamento è importante perché molti tour operator avevano consigliato ai clienti extra-UE di prevedere tempi e costi aggiuntivi per viaggi dopo il 1° novembre, un’ipotesi ora rivelatasi prematura. Secondo il nuovo calendario, l’Austria prevede l’avvio di ETIAS nel “quarto trimestre 2026”, in linea con la roadmap del Consiglio di marzo 2025. Anche allora, è prevista una fase di transizione di almeno sei mesi durante la quale i vettori potranno imbarcare passeggeri senza autorizzazione valida, purché firmino una dichiarazione di consapevolezza. Il ministero ha inoltre chiarito che la tariffa di 7 euro sarà esentata per i minori di 18 anni, i viaggiatori over 70 e i familiari di cittadini UE. Per i responsabili della mobilità e del trasferimento del personale il consiglio è di continuare a monitorare la situazione senza però imporre ancora controlli ETIAS obbligatori nei processi di prenotazione globali. I team corporate travel dovrebbero invece testare le connessioni API con l’interfaccia vettori UE non appena sarà disponibile il sandbox, previsto per febbraio 2027, perché le compagnie aeree rischiano multe fino a 5.000 euro per ogni passeggero non ammesso una volta terminato il periodo di tolleranza. Un altro punto da sottolineare è che i chioschi del Sistema di Entrata-Uscita (EES) austriaco, già attivi negli aeroporti di Vienna e Salisburgo, gestiranno gran parte delle operazioni biometriche per ETIAS. Le aziende che spostano molti assegnati a breve termine dovrebbero preparare il personale a effettuare la scansione di quattro impronte digitali al primo ingresso e considerare tempi di elaborazione leggermente più lunghi durante la stagione di punta del 2027. Fino a quando Bruxelles non definirà una data ufficiale per il lancio di ETIAS, i dipartimenti HR sono invitati a utilizzare FAQ chiare e semplici, evitando di diffondere date speculative che potrebbero creare confusione tra dipendenti e partner extra-UE.
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