
Gli operatori turistici hanno accolto con favore la notizia del 23 ottobre 2026 che Italia e Spagna lasceranno scadere i controlli alle frontiere durante la stagione estiva reciproca. Una dichiarazione congiunta dei Ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska conferma che i controlli spagnoli sono terminati a mezzanotte del 22 ottobre, mentre quelli italiani cesseranno alla fine del 23 ottobre, ripristinando le normali procedure Schengen per voli e traghetti tra i due Paesi.
L’analisi di SimpleVisa sottolinea che dal 24 ottobre i passeggeri sulle tratte Madrid–Roma o Barcellona–Milano non dovranno più affrontare ispezioni documentali ai gate di arrivo, riducendo i tempi di transito di circa 15 minuti per volo. I responsabili dei viaggi aziendali stanno già eliminando dagli itinerari le indicazioni di “tempo extra per controlli di frontiera”.
Tuttavia, lo stesso blog evidenzia che la Francia continua a controllare tutte le sue frontiere interne – comprese quelle con Spagna e Italia – in base a una notifica di sicurezza in vigore fino al 31 ottobre 2026, con rinnovo previsto fino ad aprile 2027. In pratica, ciò significa che i viaggiatori che transitano sui Pirenei via terra o ferrovia, o volano da Milano o Barcellona a Parigi, potrebbero ancora incontrare posti di controllo della Polizia Nazionale francese.
Per le aziende francesi questa situazione crea un’asimmetria: le esportazioni su camion dall’Occitania alla Catalogna passeranno senza controlli, mentre i carichi di ritorno potrebbero essere fermati all’ingresso in Francia. I responsabili della logistica devono quindi tenere a portata di mano le lettere di vettura CMR e i documenti dei conducenti, prevedendo margini nei programmi per eventuali ispezioni casuali a Le Boulou e La Jonquera.
Le compagnie aeree che operano sulle tratte Italia/Spagna–Francia devono continuare a ricordare ai viaggiatori non UE di portare passaporti e visti o permessi di soggiorno validi. La mancata osservanza comporta ancora sanzioni fino a 10.000 euro per passeggero non ammesso, secondo la normativa francese.
L’analisi di SimpleVisa sottolinea che dal 24 ottobre i passeggeri sulle tratte Madrid–Roma o Barcellona–Milano non dovranno più affrontare ispezioni documentali ai gate di arrivo, riducendo i tempi di transito di circa 15 minuti per volo. I responsabili dei viaggi aziendali stanno già eliminando dagli itinerari le indicazioni di “tempo extra per controlli di frontiera”.
Tuttavia, lo stesso blog evidenzia che la Francia continua a controllare tutte le sue frontiere interne – comprese quelle con Spagna e Italia – in base a una notifica di sicurezza in vigore fino al 31 ottobre 2026, con rinnovo previsto fino ad aprile 2027. In pratica, ciò significa che i viaggiatori che transitano sui Pirenei via terra o ferrovia, o volano da Milano o Barcellona a Parigi, potrebbero ancora incontrare posti di controllo della Polizia Nazionale francese.
Per le aziende francesi questa situazione crea un’asimmetria: le esportazioni su camion dall’Occitania alla Catalogna passeranno senza controlli, mentre i carichi di ritorno potrebbero essere fermati all’ingresso in Francia. I responsabili della logistica devono quindi tenere a portata di mano le lettere di vettura CMR e i documenti dei conducenti, prevedendo margini nei programmi per eventuali ispezioni casuali a Le Boulou e La Jonquera.
Le compagnie aeree che operano sulle tratte Italia/Spagna–Francia devono continuare a ricordare ai viaggiatori non UE di portare passaporti e visti o permessi di soggiorno validi. La mancata osservanza comporta ancora sanzioni fino a 10.000 euro per passeggero non ammesso, secondo la normativa francese.
Fonte: SimpleVisa Blog
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