
Gli ultimi dati del tracker globale dei tempi di attesa per i visti del Dipartimento di Stato USA, pubblicati il 21 ottobre e riportati da Business Today il 23 ottobre, dipingono un quadro preoccupante per i viaggiatori indiani. I richiedenti visti turistici B-1/B-2 devono ora affrontare un’attesa stimata di 12 mesi per il prossimo appuntamento disponibile presso il consolato USA di Mumbai, 11 mesi a Nuova Delhi e 10,5 mesi a Hyderabad. La fila è più breve, ma comunque lunga, per le categorie di lavoro e studio; ad esempio, i richiedenti visti H/L/O/P/Q a Hyderabad devono aspettare circa 6,5 mesi, mentre chi cerca un visto studentesco F/M/J può ottenere un appuntamento entro quattro settimane. Sebbene questi dati siano indicativi e non garantiti, hanno conseguenze pratiche per le aziende che pianificano viaggi di lavoro, installazioni tecniche o incontri con clienti negli Stati Uniti. I team HR e viaggi devono ora calcolare a ritroso dalla data di inizio prevista, considerando non solo l’attesa per l’intervista, ma anche i tempi di elaborazione post-intervista e eventuali procedure amministrative aggiuntive. La netta differenza tra le città sottolinea l’importanza di scegliere strategicamente il luogo dell’appuntamento: l’attesa di 7,5 mesi per il visto B-1/B-2 a Chennai e di un mese per i visti di lavoro a Kolkata rappresentano un sollievo relativo. I funzionari consolari USA continuano a rilasciare appuntamenti in modo sporadico; pertanto, chi ha già prenotato un appuntamento dovrebbe controllare quotidianamente il portale per eventuali date anticipate. Per le aziende indiane che inviano personale a breve termine con il programma L-1 blanket, l’accumulo di richieste ha riacceso l’interesse per le domande presso i consolati canadesi secondo le regole per cittadini di paesi terzi, anche se la disponibilità in Canada sta diventando più limitata. I viaggiatori frequenti con visti validi sono ricordati che il rinnovo senza intervista è possibile fino a 48 mesi dopo la scadenza e viene processato molto più rapidamente. Guardando al futuro, i funzionari USA dichiarano che l’obiettivo è riportare le operazioni consolari ai livelli pre-pandemia entro la fine dell’anno fiscale 2027, ma ammettono che la domanda accumulata in India manterrà alta la pressione sugli appuntamenti fino al 2028. Per questo motivo, si incoraggiano i datori di lavoro a esplorare modelli alternativi di impiego: assunzioni da remoto, incontri qualificati ESTA in paesi terzi o lo spostamento di eventi in località dove i cittadini indiani possono ottenere il visto all’arrivo.
Fonte: Business Today
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