
La Regione di Murcia ha scelto la pausa festiva del 1° novembre per annunciare i progressi nella sua campagna annuale contro gli alloggi turistici non registrati. I funzionari hanno comunicato alla ‘Mesa de seguimiento de viviendas de uso turístico’ regionale che, da gennaio, sono stati rimossi 1.436 annunci dalle principali piattaforme, oltre a ulteriori 2.000 ritirati volontariamente da Airbnb grazie a un accordo di condivisione dati. Sono già stati aperti 28 procedimenti sanzionatori.
L’iniziativa segue una modifica del 2024 alla Legge sulla Proprietà Orizzontale spagnola, che rende le comunità di proprietari responsabili per gli affitti irregolari e autorizza le regioni a imporre multe salate. Murcia ha fatto un passo avanti, istituendo uno sportello digitale unico dove i proprietari devono presentare una dichiarazione responsabile prima di pubblicare annunci. Le piattaforme ricevono aggiornamenti settimanali del registro ufficiale e hanno 48 ore per disattivare gli annunci non conformi.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’annuncio è rilevante perché le multe possono arrivare fino a 40.000 euro, esponendo le aziende che prenotano alloggi non autorizzati per il personale. L’ente regionale per il turismo raccomanda di verificare i numeri di registrazione prima di rimborsare le spese di alloggio; diverse agenzie di viaggio aziendali hanno già iniziato a inserire nella lista nera le proprietà senza codice valido.
Gli esperti legali sottolineano che Murcia funge da banco di prova per una normativa nazionale prevista per il 2026, che uniformerà le regole sugli affitti brevi nelle 17 comunità autonome spagnole. Se il progetto pilota avrà successo, altre regioni, tra cui le Isole Canarie e la Catalogna, adotteranno sistemi simili basati su API, rafforzando gli obblighi di conformità per i dipartimenti di mobilità che gestiscono progetti di soggiorni prolungati.
L’iniziativa segue una modifica del 2024 alla Legge sulla Proprietà Orizzontale spagnola, che rende le comunità di proprietari responsabili per gli affitti irregolari e autorizza le regioni a imporre multe salate. Murcia ha fatto un passo avanti, istituendo uno sportello digitale unico dove i proprietari devono presentare una dichiarazione responsabile prima di pubblicare annunci. Le piattaforme ricevono aggiornamenti settimanali del registro ufficiale e hanno 48 ore per disattivare gli annunci non conformi.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’annuncio è rilevante perché le multe possono arrivare fino a 40.000 euro, esponendo le aziende che prenotano alloggi non autorizzati per il personale. L’ente regionale per il turismo raccomanda di verificare i numeri di registrazione prima di rimborsare le spese di alloggio; diverse agenzie di viaggio aziendali hanno già iniziato a inserire nella lista nera le proprietà senza codice valido.
Gli esperti legali sottolineano che Murcia funge da banco di prova per una normativa nazionale prevista per il 2026, che uniformerà le regole sugli affitti brevi nelle 17 comunità autonome spagnole. Se il progetto pilota avrà successo, altre regioni, tra cui le Isole Canarie e la Catalogna, adotteranno sistemi simili basati su API, rafforzando gli obblighi di conformità per i dipartimenti di mobilità che gestiscono progetti di soggiorni prolungati.
Fonte: Murcia Confidencial
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