
Per la prima volta nella storia dei Giochi Nazionali, il 15 novembre i maratoneti hanno attraversato letteralmente un confine internazionale durante la gara, correndo da Shenzhen a Hong Kong e ritorno senza mai fermarsi. Questo risultato è stato reso possibile da un protocollo “pre-approvazione + circuito chiuso” ideato dalla Stazione di Ispezione del Confine di Shenzhen Bay e presentato ai media il 16 novembre. Tutti gli atleti, gli ufficiali e le squadre di supporto hanno completato le formalità di immigrazione e dogana in un’area dedicata al punto di partenza/arrivo, dove gli addetti hanno verificato i braccialetti biometrici collegati ai database di ingresso e uscita.
Durante la gara, telecamere di riconoscimento facciale, droni e unità robotiche a quattro zampe hanno monitorato il percorso di 42 km, permettendo ai partecipanti di attraversare senza ostacoli la zona di confine normalmente vietata sul Ponte di Shenzhen Bay. Secondo il portavoce della stazione, Huang Zhao, il sistema ha ridotto il tempo di controllo al confine a “quasi zero”, rispetto ai 45 minuti tipici necessari per le procedure di gruppo per le delegazioni sportive.
Il progetto pilota dimostra come l’Amministrazione Nazionale dell’Immigrazione cinese intenda estendere il controllo senza contatto e basato sui dati a segmenti di viaggiatori ad alto volume, come i pendolari quotidiani nell’area della Grande Baia Guangdong-Hong Kong-Macao (GBA). Il Porto di Shenzhen Bay ha già introdotto i varchi elettronici “scan-and-go” per il pubblico, e le esperienze raccolte durante la maratona guideranno un’implementazione più ampia nei punti di controllo ferroviari ad alta velocità di Luohu, Futian e West Kowloon.
Per gli organizzatori di eventi e le multinazionali, questa tecnologia promette una logistica più fluida per conferenze, concerti e competizioni sportive transfrontaliere, riducendo la necessità di veicoli scorta e controlli manuali dei passaporti. Gli analisti della supply chain sottolineano che la stessa infrastruttura potrebbe accelerare il trasporto su camion oltre confine se estesa ai conducenti, riducendo di ore le consegne just-in-time tra i terminal container di Hong Kong e i parchi industriali di Shenzhen.
Le autorità stanno inoltre valutando l’integrazione con il sistema di invio online della Carta di Arrivo, che sarà attivo a livello nazionale dal 20 novembre, permettendo ai visitatori accreditati di completare immigrazione e dogana con un unico codice QR inviato a smartphone o dispositivi indossabili. Se avrà successo, l’iniziativa posizionerà la GBA come banco di prova cinese per la gestione di frontiere di nuova generazione, in linea con la strategia di Pechino di trasformare la regione in un hub mondiale per talenti, finanza e turismo sportivo.
Durante la gara, telecamere di riconoscimento facciale, droni e unità robotiche a quattro zampe hanno monitorato il percorso di 42 km, permettendo ai partecipanti di attraversare senza ostacoli la zona di confine normalmente vietata sul Ponte di Shenzhen Bay. Secondo il portavoce della stazione, Huang Zhao, il sistema ha ridotto il tempo di controllo al confine a “quasi zero”, rispetto ai 45 minuti tipici necessari per le procedure di gruppo per le delegazioni sportive.
Il progetto pilota dimostra come l’Amministrazione Nazionale dell’Immigrazione cinese intenda estendere il controllo senza contatto e basato sui dati a segmenti di viaggiatori ad alto volume, come i pendolari quotidiani nell’area della Grande Baia Guangdong-Hong Kong-Macao (GBA). Il Porto di Shenzhen Bay ha già introdotto i varchi elettronici “scan-and-go” per il pubblico, e le esperienze raccolte durante la maratona guideranno un’implementazione più ampia nei punti di controllo ferroviari ad alta velocità di Luohu, Futian e West Kowloon.
Per gli organizzatori di eventi e le multinazionali, questa tecnologia promette una logistica più fluida per conferenze, concerti e competizioni sportive transfrontaliere, riducendo la necessità di veicoli scorta e controlli manuali dei passaporti. Gli analisti della supply chain sottolineano che la stessa infrastruttura potrebbe accelerare il trasporto su camion oltre confine se estesa ai conducenti, riducendo di ore le consegne just-in-time tra i terminal container di Hong Kong e i parchi industriali di Shenzhen.
Le autorità stanno inoltre valutando l’integrazione con il sistema di invio online della Carta di Arrivo, che sarà attivo a livello nazionale dal 20 novembre, permettendo ai visitatori accreditati di completare immigrazione e dogana con un unico codice QR inviato a smartphone o dispositivi indossabili. Se avrà successo, l’iniziativa posizionerà la GBA come banco di prova cinese per la gestione di frontiere di nuova generazione, in linea con la strategia di Pechino di trasformare la regione in un hub mondiale per talenti, finanza e turismo sportivo.
Fonte: People’s Daily / CCTV
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