
Statistiche aggiornate pubblicate il 18 novembre dall’European Alternative Fuels Observatory (EAFO) rivelano che il parco di auto e furgoni elettrici a batteria e ibridi plug-in in Repubblica Ceca ha superato quota centomila nel terzo trimestre 2025, raggiungendo 102.400 veicoli registrati. I dati fanno della Repubblica Ceca uno dei soli 13 Stati membri UE con cifre completamente aggiornate fino a settembre e confermano un aumento del 28% su base annua nelle immatricolazioni di veicoli elettrici (EV).
Dietro questo dato si nasconde un cambiamento strutturale nella mobilità aziendale. Gli operatori di flotte a noleggio riferiscono che due terzi dei nuovi ordini da parte di multinazionali riguardano veicoli a zero emissioni, spinti in parte dagli incentivi fiscali per le auto aziendali introdotti a luglio e dalla Zona a Basse Emissioni di Praga, che entrerà in vigore a gennaio 2026. Diverse aziende tecnologiche globali con centri di sviluppo a Praga hanno già sostituito le auto aziendali a benzina con VW ID.4 e Škoda Enyaq, citando la domanda dei dipendenti e gli obiettivi ESG.
L’infrastruttura corre per stare al passo. Il cruscotto infrastrutturale EAFO registra 4.280 punti di ricarica pubblici in corrente alternata e 610 colonnine di ricarica rapida in corrente continua a livello nazionale, con la densità più alta lungo le autostrade D1 e D5 che collegano Praga a Brno e alla Germania. Aeroporti e gestori di parchi aziendali hanno accelerato l’installazione; l’aeroporto Václav Havel offre ora 120 posti auto con caricabatterie da 22 kW, rispetto ai 40 di un anno fa.
Perché è importante per i manager della mobilità globale? Primo, i cataloghi delle auto aziendali dovranno essere aggiornati rapidamente con l’eliminazione progressiva dei modelli a combustione. Secondo, le diarie di viaggio dovranno considerare i tempi di ricarica nei trasferimenti interurbani. Terzo, i pacchetti di trasferimento includono sempre più spesso l’installazione di caricabatterie domestici per i dirigenti espatriati, con un costo medio di 38.000 CZK (€1.550) nel 2025.
EAFO pubblicherà il prossimo set di dati il 15 dicembre, relativo alle immatricolazioni di ottobre-novembre. I fleet manager che pianificano gli ordini per il 2026 dovrebbero monitorare eventuali modifiche al contributo all’acquisto di EV in Repubblica Ceca, che il Ministero dell’Ambiente dovrebbe rivedere a gennaio per incentivare i veicoli commerciali leggeri.
Dietro questo dato si nasconde un cambiamento strutturale nella mobilità aziendale. Gli operatori di flotte a noleggio riferiscono che due terzi dei nuovi ordini da parte di multinazionali riguardano veicoli a zero emissioni, spinti in parte dagli incentivi fiscali per le auto aziendali introdotti a luglio e dalla Zona a Basse Emissioni di Praga, che entrerà in vigore a gennaio 2026. Diverse aziende tecnologiche globali con centri di sviluppo a Praga hanno già sostituito le auto aziendali a benzina con VW ID.4 e Škoda Enyaq, citando la domanda dei dipendenti e gli obiettivi ESG.
L’infrastruttura corre per stare al passo. Il cruscotto infrastrutturale EAFO registra 4.280 punti di ricarica pubblici in corrente alternata e 610 colonnine di ricarica rapida in corrente continua a livello nazionale, con la densità più alta lungo le autostrade D1 e D5 che collegano Praga a Brno e alla Germania. Aeroporti e gestori di parchi aziendali hanno accelerato l’installazione; l’aeroporto Václav Havel offre ora 120 posti auto con caricabatterie da 22 kW, rispetto ai 40 di un anno fa.
Perché è importante per i manager della mobilità globale? Primo, i cataloghi delle auto aziendali dovranno essere aggiornati rapidamente con l’eliminazione progressiva dei modelli a combustione. Secondo, le diarie di viaggio dovranno considerare i tempi di ricarica nei trasferimenti interurbani. Terzo, i pacchetti di trasferimento includono sempre più spesso l’installazione di caricabatterie domestici per i dirigenti espatriati, con un costo medio di 38.000 CZK (€1.550) nel 2025.
EAFO pubblicherà il prossimo set di dati il 15 dicembre, relativo alle immatricolazioni di ottobre-novembre. I fleet manager che pianificano gli ordini per il 2026 dovrebbero monitorare eventuali modifiche al contributo all’acquisto di EV in Repubblica Ceca, che il Ministero dell’Ambiente dovrebbe rivedere a gennaio per incentivare i veicoli commerciali leggeri.
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