
Il terzo e ultimo giorno dello sciopero nazionale in Belgio, il 26 novembre, ha paralizzato gli aeroporti di Bruxelles e Charleroi, bloccando la maggior parte delle partenze e 110 su 203 arrivi programmati. Sebbene Austrian Airlines non voli direttamente su Bruxelles, centinaia di dirigenti austriaci avevano prenotato voli per raggiungere riunioni delle istituzioni UE tramite il partner Star Alliance Lufthansa o compagnie low-cost. I responsabili dei viaggi hanno dovuto riorganizzare i passeggeri su voli via Francoforte, Zurigo e Amsterdam, aggiungendo fino a tre ore ai tempi di viaggio complessivi.
Lo sciopero, indetto dai principali sindacati belgi per protestare contro le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, è coinciso con il periodo di massima attività dei consigli di amministrazione aziendali, mettendo in luce la fragilità della mobilità intra-UE. Le aziende con obiettivi di sostenibilità per i viaggi a corto raggio si sono rivolte a combinazioni ferroviarie come i collegamenti ICE da Colonia, ma i posti sono andati esauriti in poche ore.
Secondo il regolamento UE261, i viaggiatori con voli cancellati possono avere diritto a un risarcimento, a meno che lo sciopero non sia considerato una “circostanza straordinaria”. Le opinioni legali sono divise, poiché il personale di terra e della sicurezza aeroportuale non è dipendente diretto delle compagnie aeree, quindi le aziende austriache stanno presentando reclami per tutelare i propri diritti.
Consigli pratici per i team di mobilità: verificare che i titolari di visto Schengen a ingresso singolo abbiano il diritto di ingressi multipli se rientrano da un aeroporto diverso; aggiornare gli alert di rischio negli strumenti di monitoraggio viaggiatori; e informare i dipendenti su possibili rallentamenti alla sicurezza nei hub alternativi che gestiscono il traffico deviato.
Lo sciopero, indetto dai principali sindacati belgi per protestare contro le riforme delle pensioni e del mercato del lavoro, è coinciso con il periodo di massima attività dei consigli di amministrazione aziendali, mettendo in luce la fragilità della mobilità intra-UE. Le aziende con obiettivi di sostenibilità per i viaggi a corto raggio si sono rivolte a combinazioni ferroviarie come i collegamenti ICE da Colonia, ma i posti sono andati esauriti in poche ore.
Secondo il regolamento UE261, i viaggiatori con voli cancellati possono avere diritto a un risarcimento, a meno che lo sciopero non sia considerato una “circostanza straordinaria”. Le opinioni legali sono divise, poiché il personale di terra e della sicurezza aeroportuale non è dipendente diretto delle compagnie aeree, quindi le aziende austriache stanno presentando reclami per tutelare i propri diritti.
Consigli pratici per i team di mobilità: verificare che i titolari di visto Schengen a ingresso singolo abbiano il diritto di ingressi multipli se rientrano da un aeroporto diverso; aggiornare gli alert di rischio negli strumenti di monitoraggio viaggiatori; e informare i dipendenti su possibili rallentamenti alla sicurezza nei hub alternativi che gestiscono il traffico deviato.
Fonte: Reuters / VisaHQ
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