
Finnair ha confermato all'inizio del 28 novembre che cancellerà circa 300 voli il 9 e il 13 dicembre, dopo che l'Associazione Piloti delle Compagnie Aeree Finlandesi (SLL) ha presentato un preavviso di sciopero legale di 48 ore. Lo sciopero coinciderà con il picco della stagione di viaggi pre-natalizi in Finlandia e si prevede che causerà disagi a circa 33.000 passeggeri, per lo più viaggiatori d'affari che utilizzano Helsinki-Vantaa come hub del Nord Europa.
La controversia riguarda le trattative bloccate per un nuovo contratto collettivo di lavoro, scaduto alla fine di settembre. I sindacati denunciano l'assenza di progressi su temi come le garanzie sugli orari e la gestione della fatica, mentre Finnair sostiene che qualsiasi concessione su salari e turni debba essere bilanciata con un bilancio post-pandemico ancora fragile, aggravato dalla perdita dei diritti di sorvolo sulla Russia.
Finnair ha già avviato una riprotezione proattiva, offrendo ai passeggeri date alternative o rimborsi completi, ma avverte che la capacità dei principali partner oneworld, come British Airways, Iberia e Qatar Airways, è limitata con breve preavviso. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a rivedere i viaggi essenziali e a prevedere itinerari alternativi via Stoccolma o Copenaghen qualora non si possano garantire le coincidenze a Helsinki.
Le tensioni sindacali non riguardano solo l'aviazione: in Finlandia si sono susseguiti scioperi nel settore dei trasporti e nel pubblico impiego durante l'autunno, in protesta contro le riforme governative su pensioni e assicurazione contro la disoccupazione. Lo sciopero dei piloti rischia quindi di aggravare una situazione logistica già critica, soprattutto per gli esportatori che dipendono dalla capacità di carico in stiva da Helsinki-Vantaa.
Se non si raggiungerà un accordo, lo sciopero potrebbe intensificarsi. Secondo la legge finlandese, il sindacato deve dare un preavviso di 14 giorni per ulteriori azioni, il che rende possibili altri scioperi pre-natalizi, un fattore cruciale per le multinazionali che movimentano personale o merci di alto valore attraverso la Finlandia.
La controversia riguarda le trattative bloccate per un nuovo contratto collettivo di lavoro, scaduto alla fine di settembre. I sindacati denunciano l'assenza di progressi su temi come le garanzie sugli orari e la gestione della fatica, mentre Finnair sostiene che qualsiasi concessione su salari e turni debba essere bilanciata con un bilancio post-pandemico ancora fragile, aggravato dalla perdita dei diritti di sorvolo sulla Russia.
Finnair ha già avviato una riprotezione proattiva, offrendo ai passeggeri date alternative o rimborsi completi, ma avverte che la capacità dei principali partner oneworld, come British Airways, Iberia e Qatar Airways, è limitata con breve preavviso. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a rivedere i viaggi essenziali e a prevedere itinerari alternativi via Stoccolma o Copenaghen qualora non si possano garantire le coincidenze a Helsinki.
Le tensioni sindacali non riguardano solo l'aviazione: in Finlandia si sono susseguiti scioperi nel settore dei trasporti e nel pubblico impiego durante l'autunno, in protesta contro le riforme governative su pensioni e assicurazione contro la disoccupazione. Lo sciopero dei piloti rischia quindi di aggravare una situazione logistica già critica, soprattutto per gli esportatori che dipendono dalla capacità di carico in stiva da Helsinki-Vantaa.
Se non si raggiungerà un accordo, lo sciopero potrebbe intensificarsi. Secondo la legge finlandese, il sindacato deve dare un preavviso di 14 giorni per ulteriori azioni, il che rende possibili altri scioperi pre-natalizi, un fattore cruciale per le multinazionali che movimentano personale o merci di alto valore attraverso la Finlandia.
Fonte: AK&M Newswire