
Per affrontare l'accumulo cronico di appuntamenti, l'Ambasciata tedesca a Yaoundé ha esternalizzato parte della gestione dei visti al colosso dell'outsourcing VFS Global. Il nuovo centro, inaugurato il 1° dicembre e reso noto il 2 dicembre, si concentra sulle categorie di studenti, tirocinanti e lavoratori qualificati, che normalmente non richiedono colloqui consolari. Secondo l'ambasciatore Christian Sedat, la struttura aumenta la capacità mensile di circa il 50%, passando da 1.000 a 1.500 pratiche.
Il personale di VFS si occuperà della raccolta delle impronte digitali, della scansione dei documenti e della restituzione dei passaporti, mentre gli ufficiali consolari tedeschi manterranno il ruolo decisionale. Il modello ricalca l'outsourcing già consolidato in India e Cina, ma è una novità per l'Africa centrale, riflettendo la determinazione di Berlino a raggiungere ambiziosi obiettivi di immigrazione qualificata secondo la revisione della Skilled Immigration Act. Il Camerun è la seconda fonte africana più importante per studenti internazionali in Germania e un bacino emergente di talenti per le carenze in infermieristica e ingegneria.
Per università e datori di lavoro, i posti aggiuntivi potrebbero ridurre di settimane i tempi di reclutamento, anche se i richiedenti dovranno considerare la tariffa del servizio VFS oltre ai costi del visto. I team di mobilità dovrebbero inoltre tenere presente che VFS non accetta pratiche incomplete, un rischio aumentato dopo l’abolizione dei ricorsi informali. L’ambasciata assicura un monitoraggio attento della qualità del servizio; in caso di successo, partnership pubblico-private simili potrebbero essere avviate ad Accra, Nairobi e Lagos, dove le code superano regolarmente i sei mesi.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia tedesca più ampia che punta a sfruttare infrastrutture private per modernizzare la rete globale dei visti, in parallelo al lancio mondiale del Consular Services Portal previsto per gennaio 2025. Secondo i funzionari, l’outsourcing libera personale diplomatico prezioso per i controlli di sicurezza e i casi complessi, migliorando al contempo l’esperienza degli utenti.
Il personale di VFS si occuperà della raccolta delle impronte digitali, della scansione dei documenti e della restituzione dei passaporti, mentre gli ufficiali consolari tedeschi manterranno il ruolo decisionale. Il modello ricalca l'outsourcing già consolidato in India e Cina, ma è una novità per l'Africa centrale, riflettendo la determinazione di Berlino a raggiungere ambiziosi obiettivi di immigrazione qualificata secondo la revisione della Skilled Immigration Act. Il Camerun è la seconda fonte africana più importante per studenti internazionali in Germania e un bacino emergente di talenti per le carenze in infermieristica e ingegneria.
Per università e datori di lavoro, i posti aggiuntivi potrebbero ridurre di settimane i tempi di reclutamento, anche se i richiedenti dovranno considerare la tariffa del servizio VFS oltre ai costi del visto. I team di mobilità dovrebbero inoltre tenere presente che VFS non accetta pratiche incomplete, un rischio aumentato dopo l’abolizione dei ricorsi informali. L’ambasciata assicura un monitoraggio attento della qualità del servizio; in caso di successo, partnership pubblico-private simili potrebbero essere avviate ad Accra, Nairobi e Lagos, dove le code superano regolarmente i sei mesi.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia tedesca più ampia che punta a sfruttare infrastrutture private per modernizzare la rete globale dei visti, in parallelo al lancio mondiale del Consular Services Portal previsto per gennaio 2025. Secondo i funzionari, l’outsourcing libera personale diplomatico prezioso per i controlli di sicurezza e i casi complessi, migliorando al contempo l’esperienza degli utenti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News