
La prima finestra di registrazione per il programma Mobility Arrangement for Talented Early-professionals Scheme (MATES) si è aperta il 9 dicembre 2025, offrendo ai laureati indiani nei settori STEM prioritari la possibilità di partecipare a una lotteria per uno dei 3.000 visti di lavoro temporanei (sottoclasse 403) disponibili ogni anno. Il sistema a sorteggio, ispirato al modello neozelandese per i working holiday, è stato ideato per gestire la domanda in modo trasparente, dopo che i precedenti modelli “primo arrivato, primo servito” avevano causato il crash dei portali online.
I candidati selezionati riceveranno un invito a richiedere un visto biennale che consente di lavorare senza restrizioni in Australia, con una procedura semplificata per accedere al nuovo visto Skills in Demand per chi trova un impiego idoneo. I requisiti prevedono il possesso di una laurea triennale (o superiore) conseguita negli ultimi otto anni in discipline come energie rinnovabili, mining, ICT o ag-tech, e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni al momento della domanda.
Le aziende australiane del settore tecnologico e delle risorse naturali hanno spinto per l’introduzione del programma come soluzione per colmare la carenza di talenti senza dover impegnarsi subito in sponsorizzazioni permanenti. La società di consulenza Deloitte stima che il progetto pilota potrebbe contribuire per 180 milioni di AUD al PIL nel primo anno, ipotizzando un tasso di conversione verso visti a lungo termine del 35%.
Il Dipartimento degli Affari Interni comunica che la finestra per il sorteggio resterà aperta per due settimane, con i risultati inviati via email all’inizio di gennaio. I candidati non selezionati potranno partecipare ai sorteggi futuri, pagando però ogni volta la quota di registrazione di 25 AUD. Gli agenti di migrazione segnalano un forte interesse, sottolineando che il numero limitato di posti rende le probabilità più favorevoli rispetto alla categoria International Experience del Canada o alla lotteria H-1B degli Stati Uniti.
Si consiglia ai datori di lavoro di familiarizzare con le condizioni del programma: i titolari del visto MATES non possono essere nominati tramite accordi di lavoro specifici, ma possono cambiare lavoro liberamente. I responsabili delle risorse umane che pianificano le assunzioni di laureati per il 2026 sono invitati a rivedere i tempi di onboarding per allinearli ai periodi previsti per il rilascio del visto.
I candidati selezionati riceveranno un invito a richiedere un visto biennale che consente di lavorare senza restrizioni in Australia, con una procedura semplificata per accedere al nuovo visto Skills in Demand per chi trova un impiego idoneo. I requisiti prevedono il possesso di una laurea triennale (o superiore) conseguita negli ultimi otto anni in discipline come energie rinnovabili, mining, ICT o ag-tech, e un’età compresa tra i 18 e i 30 anni al momento della domanda.
Le aziende australiane del settore tecnologico e delle risorse naturali hanno spinto per l’introduzione del programma come soluzione per colmare la carenza di talenti senza dover impegnarsi subito in sponsorizzazioni permanenti. La società di consulenza Deloitte stima che il progetto pilota potrebbe contribuire per 180 milioni di AUD al PIL nel primo anno, ipotizzando un tasso di conversione verso visti a lungo termine del 35%.
Il Dipartimento degli Affari Interni comunica che la finestra per il sorteggio resterà aperta per due settimane, con i risultati inviati via email all’inizio di gennaio. I candidati non selezionati potranno partecipare ai sorteggi futuri, pagando però ogni volta la quota di registrazione di 25 AUD. Gli agenti di migrazione segnalano un forte interesse, sottolineando che il numero limitato di posti rende le probabilità più favorevoli rispetto alla categoria International Experience del Canada o alla lotteria H-1B degli Stati Uniti.
Si consiglia ai datori di lavoro di familiarizzare con le condizioni del programma: i titolari del visto MATES non possono essere nominati tramite accordi di lavoro specifici, ma possono cambiare lavoro liberamente. I responsabili delle risorse umane che pianificano le assunzioni di laureati per il 2026 sono invitati a rivedere i tempi di onboarding per allinearli ai periodi previsti per il rilascio del visto.
Fonte: SBS News
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