
Le autorità polacche hanno scoperto il quarto tunnel clandestino quest'anno sotto la fortificata frontiera con la Bielorussia, evidenziando il crescente gioco del gatto e del topo tra contrabbandieri e forze di sicurezza. In una dichiarazione del mattino del 12 dicembre 2025, la Guardia di Frontiera (Straż Graniczna) ha segnalato vibrazioni insolite nel terreno vicino a Narewka, nella provincia di Podlaskie, rilevate da sensori elettronici. Una pattuglia di pronto intervento ha trovato un pozzo appena consolidato a soli 10 metri dal territorio polacco; l'ingresso opposto del tunnel si trovava circa 50 metri all'interno del bosco bielorusso, nascosto sotto foglie secche.
Il passaggio, alto circa 1,5 metri e lungo diverse decine di metri, è stato utilizzato durante la notte da oltre 180 migranti, principalmente provenienti da Afghanistan, Pakistan e India. Grazie all'uso di droni termici e cani da ricerca, soldati e polizia hanno fermato 130 persone nel giro di poche ore; la caccia agli altri continua. Due presunti facilitatori – un cittadino polacco di 69 anni e un lituano di 49 – sono stati arrestati mentre attendevano in furgoni su una strada forestale, presumibilmente per accompagnare il gruppo verso la Germania.
La Polonia accusa la Bielorussia e il suo alleato Russia di orchestrare “attacchi ibridi” convogliando migranti mediorientali e africani verso il confine esterno dell’UE. Dall’inizio della crisi nel 2021, Varsavia ha investito oltre 370 milioni di euro in un muro d’acciaio lungo 180 km, sensori di movimento e telecamere termiche. Tuttavia, i contrabbandieri si sono adattati: solo nel 2025 sono stati individuati quattro tunnel e centinaia di tentativi di tagliare o scalare la barriera. Le aziende che dipendono dal trasporto transfrontaliero hanno già segnalato aumenti dei premi assicurativi e tempi di transito più lunghi, poiché l’esercito chiude periodicamente le strade di servizio per controlli di sicurezza.
Per i responsabili della mobilità e del trasferimento del personale, la scoperta sottolinea i rischi operativi persistenti lungo il fianco orientale della Polonia. Le aziende che spostano dipendenti attraverso Varsavia o Białystok potrebbero affrontare controlli di polizia improvvisi, mentre le società di trasporto potrebbero vedere controlli più rigorosi su autisti e merci ai posti di blocco. I team di compliance dovrebbero informare gli espatriati sulle zone vietate: dal 2024, una “fascia di rispetto” di 200 metri vieta l’ingresso non autorizzato e la fotografia, con multe a partire da 5.000 PLN per i trasgressori.
Guardando al futuro, il ministro dell’Interno Tomasz Siemoniak ha annunciato che Varsavia cercherà fondi UE per ampliare i sensori sotterranei e estendere il muro verso sud, in direzione Ucraina. Ha inoltre accennato a una nuova legislazione che permetterebbe l’allontanamento rapido dei migranti catturati entro 30 chilometri dal confine. Se approvate, queste misure inasprirebbero un regime già rigoroso, impattando ONG umanitarie e potenzialmente i viaggiatori d’affari che transitano nel corridoio di Suwałki. I team di sicurezza aziendale dovrebbero monitorare gli aggiornamenti normativi e rivedere i piani di tutela per il personale operativo vicino al confine.
Il passaggio, alto circa 1,5 metri e lungo diverse decine di metri, è stato utilizzato durante la notte da oltre 180 migranti, principalmente provenienti da Afghanistan, Pakistan e India. Grazie all'uso di droni termici e cani da ricerca, soldati e polizia hanno fermato 130 persone nel giro di poche ore; la caccia agli altri continua. Due presunti facilitatori – un cittadino polacco di 69 anni e un lituano di 49 – sono stati arrestati mentre attendevano in furgoni su una strada forestale, presumibilmente per accompagnare il gruppo verso la Germania.
La Polonia accusa la Bielorussia e il suo alleato Russia di orchestrare “attacchi ibridi” convogliando migranti mediorientali e africani verso il confine esterno dell’UE. Dall’inizio della crisi nel 2021, Varsavia ha investito oltre 370 milioni di euro in un muro d’acciaio lungo 180 km, sensori di movimento e telecamere termiche. Tuttavia, i contrabbandieri si sono adattati: solo nel 2025 sono stati individuati quattro tunnel e centinaia di tentativi di tagliare o scalare la barriera. Le aziende che dipendono dal trasporto transfrontaliero hanno già segnalato aumenti dei premi assicurativi e tempi di transito più lunghi, poiché l’esercito chiude periodicamente le strade di servizio per controlli di sicurezza.
Per i responsabili della mobilità e del trasferimento del personale, la scoperta sottolinea i rischi operativi persistenti lungo il fianco orientale della Polonia. Le aziende che spostano dipendenti attraverso Varsavia o Białystok potrebbero affrontare controlli di polizia improvvisi, mentre le società di trasporto potrebbero vedere controlli più rigorosi su autisti e merci ai posti di blocco. I team di compliance dovrebbero informare gli espatriati sulle zone vietate: dal 2024, una “fascia di rispetto” di 200 metri vieta l’ingresso non autorizzato e la fotografia, con multe a partire da 5.000 PLN per i trasgressori.
Guardando al futuro, il ministro dell’Interno Tomasz Siemoniak ha annunciato che Varsavia cercherà fondi UE per ampliare i sensori sotterranei e estendere il muro verso sud, in direzione Ucraina. Ha inoltre accennato a una nuova legislazione che permetterebbe l’allontanamento rapido dei migranti catturati entro 30 chilometri dal confine. Se approvate, queste misure inasprirebbero un regime già rigoroso, impattando ONG umanitarie e potenzialmente i viaggiatori d’affari che transitano nel corridoio di Suwałki. I team di sicurezza aziendale dovrebbero monitorare gli aggiornamenti normativi e rivedere i piani di tutela per il personale operativo vicino al confine.
Fonte: Reuters