
Meno di due settimane dopo l’entrata in vigore della nuova legge polacca sulle condizioni per l’ammissione al lavoro degli stranieri, il Ministero della Famiglia, del Lavoro e della Politica Sociale ha aumentato la tassa governativa per l’*oświadczenie* (dichiarazione del datore di lavoro) da 100 a 400 PLN. L’*oświadczenie* consente alle aziende di assumere cittadini non UE per un massimo di sei mesi senza dover ottenere un permesso di lavoro completo ed è molto utilizzato nei settori manifatturiero, logistico e agricolo, poiché è più rapido ed economico rispetto alla procedura standard.
L’ordinanza esecutiva, pubblicata il 9 dicembre e immediatamente operativa, ha inoltre escluso i cittadini georgiani dalla lista dei paesi ammessi alla procedura semplificata, lasciando solo Armenia, Bielorussia, Moldova e Ucraina. Secondo i dati dell’ufficio del lavoro polacco, nel 2024 sono state registrate oltre 800.000 dichiarazioni *oświadczenie*, pari a circa il 60% di tutte le assunzioni iniziali di lavoratori stranieri. I responsabili HR avvertono che il quadruplicarsi della tassa potrebbe aggiungere diversi milioni di zloty ai budget per il personale del 2026, anche se questa modalità resta la meno onerosa rispetto al permesso di lavoro standard, i cui costi sono anch’essi raddoppiati questo mese.
Il ministero giustifica l’aumento come necessario per finanziare controlli più rigorosi e la completa digitalizzazione della piattaforma di presentazione delle domande su praca.gov.pl. Ora i datori di lavoro devono caricare il contratto di lavoro, i certificati di conformità fiscale e, se viene fornito l’alloggio, la prova che l’abitazione rispetta gli standard minimi. Gli ispettori del lavoro hanno ora il potere di multare le aziende fino a 10.000 PLN per documenti mancanti o pagamenti insufficienti.
Per i responsabili della mobilità, l’impatto operativo è immediato. Sarà necessario aggiornare modelli di budget, lettere di offerta e previsioni di costo per il 2026. Le aziende che dipendono fortemente dal lavoro stagionale a breve termine (ad esempio, gli stabilimenti di trasformazione alimentare nelle province di Mazowieckie e Lubelskie) potrebbero valutare di trasferire parte della tassa ai subappaltatori o di rinegoziare i contratti con i fornitori. I lavoratori in arrivo a gennaio dovrebbero essere avvisati di portare con sé una copia della ricevuta di pagamento, poiché gli uffici del lavoro locali hanno già iniziato a respingere le domande che fanno riferimento alla vecchia tariffa di 100 PLN.
Strategicamente, la mossa sottolinea la determinazione di Varsavia a professionalizzare i canali di reclutamento e a contrastare gli abusi della procedura di dichiarazione, che la Corte Suprema di Controllo ha definito utilizzata da alcune agenzie per “trafficare lettere di invito”. Gli esperti di mobilità prevedono ulteriori ordinanze attuative nel primo trimestre del 2026 che chiariranno le liste di controllo documentale, i tempi di elaborazione e i diritti di ricorso previsti dalla nuova legge.
L’ordinanza esecutiva, pubblicata il 9 dicembre e immediatamente operativa, ha inoltre escluso i cittadini georgiani dalla lista dei paesi ammessi alla procedura semplificata, lasciando solo Armenia, Bielorussia, Moldova e Ucraina. Secondo i dati dell’ufficio del lavoro polacco, nel 2024 sono state registrate oltre 800.000 dichiarazioni *oświadczenie*, pari a circa il 60% di tutte le assunzioni iniziali di lavoratori stranieri. I responsabili HR avvertono che il quadruplicarsi della tassa potrebbe aggiungere diversi milioni di zloty ai budget per il personale del 2026, anche se questa modalità resta la meno onerosa rispetto al permesso di lavoro standard, i cui costi sono anch’essi raddoppiati questo mese.
Il ministero giustifica l’aumento come necessario per finanziare controlli più rigorosi e la completa digitalizzazione della piattaforma di presentazione delle domande su praca.gov.pl. Ora i datori di lavoro devono caricare il contratto di lavoro, i certificati di conformità fiscale e, se viene fornito l’alloggio, la prova che l’abitazione rispetta gli standard minimi. Gli ispettori del lavoro hanno ora il potere di multare le aziende fino a 10.000 PLN per documenti mancanti o pagamenti insufficienti.
Per i responsabili della mobilità, l’impatto operativo è immediato. Sarà necessario aggiornare modelli di budget, lettere di offerta e previsioni di costo per il 2026. Le aziende che dipendono fortemente dal lavoro stagionale a breve termine (ad esempio, gli stabilimenti di trasformazione alimentare nelle province di Mazowieckie e Lubelskie) potrebbero valutare di trasferire parte della tassa ai subappaltatori o di rinegoziare i contratti con i fornitori. I lavoratori in arrivo a gennaio dovrebbero essere avvisati di portare con sé una copia della ricevuta di pagamento, poiché gli uffici del lavoro locali hanno già iniziato a respingere le domande che fanno riferimento alla vecchia tariffa di 100 PLN.
Strategicamente, la mossa sottolinea la determinazione di Varsavia a professionalizzare i canali di reclutamento e a contrastare gli abusi della procedura di dichiarazione, che la Corte Suprema di Controllo ha definito utilizzata da alcune agenzie per “trafficare lettere di invito”. Gli esperti di mobilità prevedono ulteriori ordinanze attuative nel primo trimestre del 2026 che chiariranno le liste di controllo documentale, i tempi di elaborazione e i diritti di ricorso previsti dalla nuova legge.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News