
La Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato il 16 dicembre un investimento accelerato di 6 miliardi di dollari per modernizzare la spina dorsale della rete nazionale di controllo del traffico aereo (ATC). Secondo il piano, le linee telefoniche in rame che ancora collegano molti siti radar e centri di controllo saranno sostituite da collegamenti in fibra ottica e comunicazioni basate su protocollo Internet, mentre centinaia di radar di sorveglianza primaria riceveranno aggiornamenti digitali. L’amministratore Bryan Bedford ha dichiarato che l’agenzia ha compresso quella che una volta era una roadmap di 15 anni in soli tre, citando una serie di blackout e incidenti sfiorati che dimostrano come l’infrastruttura obsoleta non possa più aspettare interventi incrementali.
Peraton, uno dei fornitori storici del problematico programma “NextGen” della FAA, gestirà la ristrutturazione con termini rinegoziati che, secondo l’amministrazione Trump, hanno ridotto di 200 milioni di dollari le stime di costo precedenti. I lavori inizieranno immediatamente con la creazione di un centro di comando digitale nazionale che permetterà ai gestori del traffico di deviare i voli in tempo reale in caso di guasti localizzati del sistema. Il 35% della rete legacy è già stato migrato alla fibra, ha affermato Bedford, dando fiducia ai responsabili del progetto che il calendario serrato sia realistico.
Per i professionisti della mobilità aziendale le implicazioni sono significative. I moderni collegamenti telecom promettono passaggi più rapidi tra i settori di controllo, riducendo così i ritardi a catena che si propagano nei programmi dei vettori hub-and-spoke. Le compagnie aeree statunitensi sostengono da tempo che un sistema ATC aggiornato potrebbe far risparmiare almeno 1 miliardo di dollari all’anno in carburante e costi del personale; le compagnie internazionali stimano che le loro operazioni negli USA assorbano circa il 40% dei minuti di ritardo globali ogni anno, principalmente a causa della congestione e dei passaggi radar antiquati. Una rete più resiliente potrebbe anche permettere alla FAA di approvare rotte più dirette nei periodi di picco, fondamentale con la ripresa della domanda di viaggi d’affari post-pandemia.
I fornitori di tecnologia avranno nuove opportunità con il passaggio della FAA a sistemi ad architettura aperta in grado di integrare dati ADS-B da satellite e modelli meteorologici predittivi. Anche gli aeroporti stanno preparando piani di miglioramento infrastrutturale per garantire l’interfaccia con la nuova rete nazionale. Ciò significa che le multinazionali che pianificano trasferimenti, viaggi per assegnazioni o spedizioni nella supply chain devono aspettarsi un periodo pluriennale di chiusure di piste legate ai lavori in alcune strutture, seguito da un miglioramento della puntualità una volta completati i lavori.
Consiglio pratico: i travel manager dovrebbero monitorare NOTAM e avvisi di costruzione FAA per i prossimi 24-36 mesi e prevedere buffer moderati nei programmi di viaggio che coinvolgono hub cronicamente congestionati come JFK, ORD e ATL. Le aziende che dipendono da merci a tempo critico dovrebbero consultare i partner integratori per rotte alternative durante le fasi di transizione.
Peraton, uno dei fornitori storici del problematico programma “NextGen” della FAA, gestirà la ristrutturazione con termini rinegoziati che, secondo l’amministrazione Trump, hanno ridotto di 200 milioni di dollari le stime di costo precedenti. I lavori inizieranno immediatamente con la creazione di un centro di comando digitale nazionale che permetterà ai gestori del traffico di deviare i voli in tempo reale in caso di guasti localizzati del sistema. Il 35% della rete legacy è già stato migrato alla fibra, ha affermato Bedford, dando fiducia ai responsabili del progetto che il calendario serrato sia realistico.
Per i professionisti della mobilità aziendale le implicazioni sono significative. I moderni collegamenti telecom promettono passaggi più rapidi tra i settori di controllo, riducendo così i ritardi a catena che si propagano nei programmi dei vettori hub-and-spoke. Le compagnie aeree statunitensi sostengono da tempo che un sistema ATC aggiornato potrebbe far risparmiare almeno 1 miliardo di dollari all’anno in carburante e costi del personale; le compagnie internazionali stimano che le loro operazioni negli USA assorbano circa il 40% dei minuti di ritardo globali ogni anno, principalmente a causa della congestione e dei passaggi radar antiquati. Una rete più resiliente potrebbe anche permettere alla FAA di approvare rotte più dirette nei periodi di picco, fondamentale con la ripresa della domanda di viaggi d’affari post-pandemia.
I fornitori di tecnologia avranno nuove opportunità con il passaggio della FAA a sistemi ad architettura aperta in grado di integrare dati ADS-B da satellite e modelli meteorologici predittivi. Anche gli aeroporti stanno preparando piani di miglioramento infrastrutturale per garantire l’interfaccia con la nuova rete nazionale. Ciò significa che le multinazionali che pianificano trasferimenti, viaggi per assegnazioni o spedizioni nella supply chain devono aspettarsi un periodo pluriennale di chiusure di piste legate ai lavori in alcune strutture, seguito da un miglioramento della puntualità una volta completati i lavori.
Consiglio pratico: i travel manager dovrebbero monitorare NOTAM e avvisi di costruzione FAA per i prossimi 24-36 mesi e prevedere buffer moderati nei programmi di viaggio che coinvolgono hub cronicamente congestionati come JFK, ORD e ATL. Le aziende che dipendono da merci a tempo critico dovrebbero consultare i partner integratori per rotte alternative durante le fasi di transizione.
Fonte: Reuters
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