
Nuovi dati pubblicati dall'Immigration and Customs Enforcement (ICE) mostrano che, al 14 dicembre, 68.417 persone erano detenute in custodia civile per immigrazione, un picco storico che supera i record stabiliti all'inizio del mese. I numeri, aggiornati ogni due settimane sul cruscotto “detention statistics” di ICE, arrivano dopo che l’agenzia ha riportato 328.000 arresti e quasi 327.000 espulsioni nell’anno fiscale 2025, cifre che il presidente Trump ha presentato come prova di un’agenda “prima l’applicazione della legge”.
Contrariamente al messaggio ufficiale che le operazioni mirano ai criminali, i dati rivelano che la maggior parte dei detenuti non ha precedenti penali. Questo cambio di strategia verso retate più ampie ha ripercussioni per i datori di lavoro negli Stati Uniti: sempre più lavoratori vengono allontanati da fabbriche, cantieri e cucine di ristoranti, aggravando la carenza di manodopera durante la stagione di picco del commercio al dettaglio. I team delle risorse umane, impegnati a rintracciare il personale detenuto, scoprono che ora i detenuti sono distribuiti in oltre 200 strutture, molte in contee remote con servizi legali limitati.
Il numero record di detenuti mette anche sotto pressione il bilancio federale. Il Congresso ha autorizzato fondi per detenere in media 60.000 persone al giorno nell’anno fiscale 2026; con i numeri attuali, ICE opera circa il 13% oltre questo limite. I gruppi di advocacy prevedono che il sovraffollamento spingerà l’amministrazione a riaprire carceri di contee chiuse o a firmare nuovi contratti con prigioni private, mosse che potrebbero scatenare ulteriori cause legali su condizioni e supervisione.
Per i responsabili della mobilità, l’aumento sottolinea l’importanza di audit proattivi del modulo I-9, contratti legali di pronta risposta e protocolli di notifica ai dipendenti. Le aziende che sponsorizzano visti H-2B o altri visti temporanei dovrebbero assicurarsi che i lavoratori abbiano copie dei documenti di stato e accesso a un avvocato, soprattutto durante i viaggi nel periodo festivo, quando l’attività ai posti di controllo aumenta.
Contrariamente al messaggio ufficiale che le operazioni mirano ai criminali, i dati rivelano che la maggior parte dei detenuti non ha precedenti penali. Questo cambio di strategia verso retate più ampie ha ripercussioni per i datori di lavoro negli Stati Uniti: sempre più lavoratori vengono allontanati da fabbriche, cantieri e cucine di ristoranti, aggravando la carenza di manodopera durante la stagione di picco del commercio al dettaglio. I team delle risorse umane, impegnati a rintracciare il personale detenuto, scoprono che ora i detenuti sono distribuiti in oltre 200 strutture, molte in contee remote con servizi legali limitati.
Il numero record di detenuti mette anche sotto pressione il bilancio federale. Il Congresso ha autorizzato fondi per detenere in media 60.000 persone al giorno nell’anno fiscale 2026; con i numeri attuali, ICE opera circa il 13% oltre questo limite. I gruppi di advocacy prevedono che il sovraffollamento spingerà l’amministrazione a riaprire carceri di contee chiuse o a firmare nuovi contratti con prigioni private, mosse che potrebbero scatenare ulteriori cause legali su condizioni e supervisione.
Per i responsabili della mobilità, l’aumento sottolinea l’importanza di audit proattivi del modulo I-9, contratti legali di pronta risposta e protocolli di notifica ai dipendenti. Le aziende che sponsorizzano visti H-2B o altri visti temporanei dovrebbero assicurarsi che i lavoratori abbiano copie dei documenti di stato e accesso a un avvocato, soprattutto durante i viaggi nel periodo festivo, quando l’attività ai posti di controllo aumenta.
Fonte: The Guardian
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Le tempeste invernali bloccano i viaggi negli Stati Uniti durante le festività con oltre 2.000 ritardi e decine di cancellazioni di voli
Migranti sudsudanesi fanno causa al Dipartimento per la Sicurezza Interna per la fine dello Status di Protezione Temporanea