
Aena, l’operatore aeroportuale spagnolo, ha confermato di aver gestito 4.207 decolli e atterraggi il 24 dicembre, 77 in più rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, segnando così la giornata pre-festiva più intensa dal 2019. Madrid-Barajas è stato l’aeroporto più trafficato con 967 movimenti, seguito da Barcellona-El Prat (738) e Málaga-Costa del Sol (322).
L’aumento rientra nelle previsioni stagionali di Aena, che stima 101.793 voli tra il 19 dicembre e il 7 gennaio, con un incremento del 7,8% rispetto all’anno precedente. Per far fronte alla domanda, la società ha impiegato 500 addetti temporanei in più, ha esteso le corsie di controllo passaporti durante i picchi Schengen e ha coordinato modifiche agli slot con Eurocontrol. Nonostante la nebbia nei principali hub del nord, non sono stati segnalati disagi significativi.
Per i responsabili della mobilità aziendale, i dati indicano una capacità limitata di posti disponibili fino ai primi di gennaio. I team delle politiche di viaggio dovrebbero consigliare ai dipendenti di prenotare tariffe flessibili e di prevedere tempi extra ai controlli di sicurezza; a Barajas, infatti, i tempi medi di attesa nel pomeriggio sono stati di 19 minuti.
Le compagnie aeree stanno sfruttando la domanda accumulata: Iberia ha ripristinato un quinto volo giornaliero Madrid–New York, mentre Vueling ha aggiunto servizi temporanei da Barcellona verso Roma e Parigi. I tassi di occupazione in business class hanno raggiunto l’88%, secondo OAG.
Guardando al futuro, Aena prevede che il giorno di Natale, più tranquillo con 3.515 voli, offrirà una breve pausa operativa prima del picco di Capodanno, che sfiorerà i 5.000 voli. Le aziende che pianificano riunioni di avvio a gennaio dovrebbero considerare date fuori dai picchi per evitare costi aggiuntivi.
L’aumento rientra nelle previsioni stagionali di Aena, che stima 101.793 voli tra il 19 dicembre e il 7 gennaio, con un incremento del 7,8% rispetto all’anno precedente. Per far fronte alla domanda, la società ha impiegato 500 addetti temporanei in più, ha esteso le corsie di controllo passaporti durante i picchi Schengen e ha coordinato modifiche agli slot con Eurocontrol. Nonostante la nebbia nei principali hub del nord, non sono stati segnalati disagi significativi.
Per i responsabili della mobilità aziendale, i dati indicano una capacità limitata di posti disponibili fino ai primi di gennaio. I team delle politiche di viaggio dovrebbero consigliare ai dipendenti di prenotare tariffe flessibili e di prevedere tempi extra ai controlli di sicurezza; a Barajas, infatti, i tempi medi di attesa nel pomeriggio sono stati di 19 minuti.
Le compagnie aeree stanno sfruttando la domanda accumulata: Iberia ha ripristinato un quinto volo giornaliero Madrid–New York, mentre Vueling ha aggiunto servizi temporanei da Barcellona verso Roma e Parigi. I tassi di occupazione in business class hanno raggiunto l’88%, secondo OAG.
Guardando al futuro, Aena prevede che il giorno di Natale, più tranquillo con 3.515 voli, offrirà una breve pausa operativa prima del picco di Capodanno, che sfiorerà i 5.000 voli. Le aziende che pianificano riunioni di avvio a gennaio dovrebbero considerare date fuori dai picchi per evitare costi aggiuntivi.
Fonte: La Región