
Google e Apple hanno emesso rare avvertenze di “non viaggiare” a centinaia di dipendenti con sede nel Regno Unito, dopo che i consolati USA hanno segnalato ritardi di oltre sei mesi per gli appuntamenti per il timbro del visto. La decisione segue una serie di ordini esecutivi americani del 2025 che hanno ampliato le liste di divieto di viaggio e introdotto controlli aggiuntivi sui social media per i richiedenti H-1B, L-1, F-1 e J-1.
In un memo interno visionato da Travel & Tour World, le aziende avvertono che il personale che lascerà il Paese durante il periodo natalizio rischia di rimanere bloccato all’estero fino a metà 2026, poiché l’Automatic Visa Revalidation (AVR) non è più valido se si richiede un nuovo timbro. Gli ingegneri software di Londra riferiscono che il prossimo slot disponibile per l’intervista H-1B è a giugno 2026, mentre i manager L-1 devono attendere “oltre 10 mesi” presso l’Ambasciata USA di Grosvenor Square.
Gli esperti di immigrazione spiegano che il blocco riflette una pressione più ampia sulle capacità: da ottobre, i divieti di viaggio USA sotto la Proclamazione Presidenziale 10998 hanno aumentato il numero di richiedenti sottoposti a procedure amministrative. I lavoratori britannici provenienti da India e Cina subiscono un doppio rallentamento: prima a Londra, poi ulteriori ritardi se transitano nel loro Paese d’origine. Le aziende stanno ora spostando i progetti verso località più vicine e offrendo opzioni di lavoro da remoto fino al primo trimestre 2026.
Praticamente, i team di mobilità stanno cancellando tutti i viaggi non essenziali, ricordando al personale di non consegnare il modulo I-94 alla partenza e programmando consulti d’emergenza con Fragomen e BAL. Gli analisti avvertono che, se i tempi di elaborazione non si stabilizzeranno prima dell’apertura della stagione dei visti H-1B per l’anno fiscale 2027 a marzo, il settore tecnologico britannico rischia di perdere talenti a favore di Canada e Irlanda, che offrono percorsi più rapidi per i permessi di lavoro.
In un memo interno visionato da Travel & Tour World, le aziende avvertono che il personale che lascerà il Paese durante il periodo natalizio rischia di rimanere bloccato all’estero fino a metà 2026, poiché l’Automatic Visa Revalidation (AVR) non è più valido se si richiede un nuovo timbro. Gli ingegneri software di Londra riferiscono che il prossimo slot disponibile per l’intervista H-1B è a giugno 2026, mentre i manager L-1 devono attendere “oltre 10 mesi” presso l’Ambasciata USA di Grosvenor Square.
Gli esperti di immigrazione spiegano che il blocco riflette una pressione più ampia sulle capacità: da ottobre, i divieti di viaggio USA sotto la Proclamazione Presidenziale 10998 hanno aumentato il numero di richiedenti sottoposti a procedure amministrative. I lavoratori britannici provenienti da India e Cina subiscono un doppio rallentamento: prima a Londra, poi ulteriori ritardi se transitano nel loro Paese d’origine. Le aziende stanno ora spostando i progetti verso località più vicine e offrendo opzioni di lavoro da remoto fino al primo trimestre 2026.
Praticamente, i team di mobilità stanno cancellando tutti i viaggi non essenziali, ricordando al personale di non consegnare il modulo I-94 alla partenza e programmando consulti d’emergenza con Fragomen e BAL. Gli analisti avvertono che, se i tempi di elaborazione non si stabilizzeranno prima dell’apertura della stagione dei visti H-1B per l’anno fiscale 2027 a marzo, il settore tecnologico britannico rischia di perdere talenti a favore di Canada e Irlanda, che offrono percorsi più rapidi per i permessi di lavoro.
Fonte: Travel & Tour World