
In un avviso pre-natalizio, i consulenti per l’immigrazione di Five Star International hanno rivelato che il Home Office prevede di aumentare una serie di tariffe per immigrazione e cittadinanza all’inizio del 2026. Il costo dell’Electronic Travel Authorisation (ETA) — che diventerà obbligatorio per i visitatori esenti da visto a partire da febbraio 2026 — passerà da £10 a £16. Gli datori di lavoro subiranno un impatto molto più significativo: la tariffa per il Certificate of Sponsorship (CoS) per i visti Skilled Worker è destinata a salire da £239 a £525, più che raddoppiando il costo per ogni assunzione dall’estero. Anche le tariffe per la naturalizzazione aumenteranno, con le domande per la cittadinanza britannica che passeranno da £1.500 a £1.605 e quelle per la cittadinanza nei British Overseas Territories da £1.000 a £1.070.
Il Home Office giustifica queste misure come un modo per “ridurre la dipendenza del sistema migratorio e delle frontiere dai fondi pubblici” e prevede di generare un extra di £269 milioni all’anno. I critici sostengono che l’aumento dei costi transazionali su un sistema già oneroso rischia di scoraggiare i piccoli datori di lavoro dal sponsorizzare talenti, soprattutto in settori come le start-up tecnologiche e le PMI regionali fuori Londra.
Per i team di mobilità globale, l’aumento del CoS rappresenta il vero colpo al budget. Un’azienda di medie dimensioni che trasferisce 25 dipendenti all’anno tramite il percorso Skilled Worker vedrebbe i costi diretti per i certificati salire da £5.975 a £13.125 — senza contare le spese per i visti, l’Immigration Health Surcharge o le spese legali. Le aziende con flussi di assunzioni consistenti stanno quindi correndo ad assegnare i CoS inutilizzati prima che entri in vigore la nuova tariffa.
I travel manager devono inoltre considerare i sovrapprezzi ETA per clienti in visita e assegnati a breve termine; per una multinazionale che invia 800 cittadini esenti da visto nel Regno Unito ogni anno, i £6 aggiuntivi per viaggiatore si traducono in £4.800 di costi diretti extra, oltre al tempo amministrativo. I consulenti raccomandano di prevedere questi aumenti a partire dal secondo trimestre 2026 e di rivedere subito le proiezioni dei costi delle assegnazioni, soprattutto per i progetti con tariffe fisse.
Il Home Office giustifica queste misure come un modo per “ridurre la dipendenza del sistema migratorio e delle frontiere dai fondi pubblici” e prevede di generare un extra di £269 milioni all’anno. I critici sostengono che l’aumento dei costi transazionali su un sistema già oneroso rischia di scoraggiare i piccoli datori di lavoro dal sponsorizzare talenti, soprattutto in settori come le start-up tecnologiche e le PMI regionali fuori Londra.
Per i team di mobilità globale, l’aumento del CoS rappresenta il vero colpo al budget. Un’azienda di medie dimensioni che trasferisce 25 dipendenti all’anno tramite il percorso Skilled Worker vedrebbe i costi diretti per i certificati salire da £5.975 a £13.125 — senza contare le spese per i visti, l’Immigration Health Surcharge o le spese legali. Le aziende con flussi di assunzioni consistenti stanno quindi correndo ad assegnare i CoS inutilizzati prima che entri in vigore la nuova tariffa.
I travel manager devono inoltre considerare i sovrapprezzi ETA per clienti in visita e assegnati a breve termine; per una multinazionale che invia 800 cittadini esenti da visto nel Regno Unito ogni anno, i £6 aggiuntivi per viaggiatore si traducono in £4.800 di costi diretti extra, oltre al tempo amministrativo. I consulenti raccomandano di prevedere questi aumenti a partire dal secondo trimestre 2026 e di rivedere subito le proiezioni dei costi delle assegnazioni, soprattutto per i progetti con tariffe fisse.
Fonte: Five Star International
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