
Il 29 dicembre la società di consulenza Y-Axis e diversi media finlandesi hanno pubblicato i dettagli finali della riforma del regime di Residenza Permanente (PR) in Finlandia, basata sulle modifiche alla Legge sugli Stranieri che entreranno in vigore l’8 gennaio 2026. Il Ministero dell’Interno ha ora diffuso le linee guida operative agli uffici immigrazione locali (Migri), concedendo a datori di lavoro e richiedenti poco più di un anno per adeguarsi.
La modifica più significativa riguarda l’estensione del periodo di residenza richiesto da quattro a sei anni per la maggior parte dei candidati. Inoltre, tutti i richiedenti PR dovranno dimostrare una competenza linguistica almeno di livello A2 del QCER in finlandese o svedese, certificata dal Certificato Nazionale di Competenza Linguistica (YKI) o da titoli accademici riconosciuti.
Per la prima volta vengono introdotte soglie obbligatorie di reddito e occupazione: i candidati devono documentare un reddito imponibile continuativo pari al salario mediano finlandese – o, per gli imprenditori, utili certificati – nei due anni precedenti la domanda. Sono previste eccezioni per chi guadagna più di 40.000 euro annui, laureati STEM con titolo finlandese e almeno 12 mesi di esperienza lavorativa locale, e per i figli minorenni di titolari di PR, che possono seguire un percorso ridotto di quattro anni.
Il governo Orpo sostiene che questi requisiti più stringenti allineeranno la Finlandia agli altri Paesi nordici e favoriranno l’integrazione nel mercato del lavoro, ma i critici temono un impatto negativo sull’attrazione di talenti. I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero verificare subito la durata delle missioni: il personale che raggiunge i quattro anni prima dell’8 gennaio 2026 dovrebbe presentare domanda di PR all’inizio del 2026 per evitare la nuova regola dei sei anni. Le aziende dovranno inoltre prevedere budget per corsi di lingua obbligatori e valutare l’estensione dei contratti locali per soddisfare il nuovo requisito di esperienza lavorativa.
Migri ha annunciato che a febbraio sarà disponibile un calcolatore online e moduli aggiornati; i tempi di elaborazione potrebbero allungarsi nel secondo trimestre a causa di un picco di domande “last minute”. I datori di lavoro che sponsorizzano talenti stranieri chiave sono invitati a pianificare con anticipo risorse legali e prenotare le sessioni per il test YKI, che attualmente richiede un preavviso di tre mesi, per rispettare la scadenza.
La modifica più significativa riguarda l’estensione del periodo di residenza richiesto da quattro a sei anni per la maggior parte dei candidati. Inoltre, tutti i richiedenti PR dovranno dimostrare una competenza linguistica almeno di livello A2 del QCER in finlandese o svedese, certificata dal Certificato Nazionale di Competenza Linguistica (YKI) o da titoli accademici riconosciuti.
Per la prima volta vengono introdotte soglie obbligatorie di reddito e occupazione: i candidati devono documentare un reddito imponibile continuativo pari al salario mediano finlandese – o, per gli imprenditori, utili certificati – nei due anni precedenti la domanda. Sono previste eccezioni per chi guadagna più di 40.000 euro annui, laureati STEM con titolo finlandese e almeno 12 mesi di esperienza lavorativa locale, e per i figli minorenni di titolari di PR, che possono seguire un percorso ridotto di quattro anni.
Il governo Orpo sostiene che questi requisiti più stringenti allineeranno la Finlandia agli altri Paesi nordici e favoriranno l’integrazione nel mercato del lavoro, ma i critici temono un impatto negativo sull’attrazione di talenti. I responsabili della mobilità internazionale dovrebbero verificare subito la durata delle missioni: il personale che raggiunge i quattro anni prima dell’8 gennaio 2026 dovrebbe presentare domanda di PR all’inizio del 2026 per evitare la nuova regola dei sei anni. Le aziende dovranno inoltre prevedere budget per corsi di lingua obbligatori e valutare l’estensione dei contratti locali per soddisfare il nuovo requisito di esperienza lavorativa.
Migri ha annunciato che a febbraio sarà disponibile un calcolatore online e moduli aggiornati; i tempi di elaborazione potrebbero allungarsi nel secondo trimestre a causa di un picco di domande “last minute”. I datori di lavoro che sponsorizzano talenti stranieri chiave sono invitati a pianificare con anticipo risorse legali e prenotare le sessioni per il test YKI, che attualmente richiede un preavviso di tre mesi, per rispettare la scadenza.
Fonte: Y-Axis News
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