
L’aeroporto di Dublino ha chiuso il 2025 in grande stile, con oltre 100.000 passeggeri transitati nei suoi due terminal il 30 dicembre, il giorno più intenso nei 83 anni di storia dello scalo, secondo un’analisi pubblicata da VisaHQ il 2 gennaio. Questo dato ha segnato il culmine di un picco festivo di 19 giorni, durante il quale si prevedeva il passaggio di 1,5 milioni di viaggiatori tra il 18 dicembre e il 6 gennaio.
L’autorità aeroportuale daa attribuisce la fluidità operativa all’investimento di 12 milioni di euro per l’installazione di scanner a tomografia computerizzata C3, che hanno finalmente eliminato la regola dei liquidi da 100 ml, permettendo ai passeggeri di lasciare laptop e bottiglie all’interno dei bagagli a mano. I tempi medi di attesa ai controlli di sicurezza sono scesi a 18 minuti, anche durante i picchi di partenze.
Il record di traffico evidenzia la ripresa della mobilità in Irlanda dopo la pandemia e riapre il dibattito sul limite tecnico di 32 milioni di passeggeri annui ancora imposto al permesso di pianificazione di Dublino. Il CEO di daa, Kenny Jacobs, ha definito questo tetto un “limite zombie” che rischia di soffocare la crescita proprio mentre l’aeroporto dimostra di poter gestire volumi maggiori senza le code che avevano caratterizzato il 2022.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’introduzione della tomografia computerizzata significa meno tempo perso in code ai controlli e meno costose riorganizzazioni dell’ultimo minuto dei bagagli a mano. Tuttavia, le compagnie aeree avvertono che le pressioni sul personale potrebbero tornare a Pasqua se l’incertezza sul limite passeggeri ritarderà le assunzioni.
Nel frattempo, daa ha confermato che il nuovo progetto pilota ‘Trusted Flyer’ — che consente ai viaggiatori frequenti di prenotare in anticipo una finestra di sicurezza di 10 minuti al costo di 5 euro — è già sovraccarico di richieste, segnalando un mercato per servizi di facilitazione premium che potrebbero diventare permanenti entro la fine dell’anno.
L’autorità aeroportuale daa attribuisce la fluidità operativa all’investimento di 12 milioni di euro per l’installazione di scanner a tomografia computerizzata C3, che hanno finalmente eliminato la regola dei liquidi da 100 ml, permettendo ai passeggeri di lasciare laptop e bottiglie all’interno dei bagagli a mano. I tempi medi di attesa ai controlli di sicurezza sono scesi a 18 minuti, anche durante i picchi di partenze.
Il record di traffico evidenzia la ripresa della mobilità in Irlanda dopo la pandemia e riapre il dibattito sul limite tecnico di 32 milioni di passeggeri annui ancora imposto al permesso di pianificazione di Dublino. Il CEO di daa, Kenny Jacobs, ha definito questo tetto un “limite zombie” che rischia di soffocare la crescita proprio mentre l’aeroporto dimostra di poter gestire volumi maggiori senza le code che avevano caratterizzato il 2022.
Per i responsabili dei viaggi aziendali, l’introduzione della tomografia computerizzata significa meno tempo perso in code ai controlli e meno costose riorganizzazioni dell’ultimo minuto dei bagagli a mano. Tuttavia, le compagnie aeree avvertono che le pressioni sul personale potrebbero tornare a Pasqua se l’incertezza sul limite passeggeri ritarderà le assunzioni.
Nel frattempo, daa ha confermato che il nuovo progetto pilota ‘Trusted Flyer’ — che consente ai viaggiatori frequenti di prenotare in anticipo una finestra di sicurezza di 10 minuti al costo di 5 euro — è già sovraccarico di richieste, segnalando un mercato per servizi di facilitazione premium che potrebbero diventare permanenti entro la fine dell’anno.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News