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La Polonia estende la legge sull'assistenza e avvia una rete di centri di integrazione per i rifugiati ucraini

gen 7, 2026
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La Polonia estende la legge sull'assistenza e avvia una rete di centri di integrazione per i rifugiati ucraini
Il Consiglio dei Ministri polacco ha approvato un pacchetto di misure volte a passare dall’accoglienza emergenziale all’integrazione a lungo termine di circa un milione di ucraini ancora presenti nel paese. La modifica alla Legge Speciale sull’Assistenza ai Cittadini dell’Ucraina, pubblicata il 6 gennaio 2026, estende formalmente il soggiorno legale, i diritti di lavoro, l’accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria per i beneficiari della protezione temporanea fino al 4 marzo 2026.

Parallelamente, l’Ufficio Centrale di Statistica ha lanciato un cruscotto interattivo “Ucraini in Polonia” che monitora occupazione, accesso ai servizi sociali e frequenza scolastica a livello di distretto. I dati alimenteranno una nuova rete di Centri Nazionali per l’Integrazione, ciascuno dei quali mette in rete le autorità regionali con partner non governativi per offrire corsi di lingua, valutazione delle competenze e servizi di matching lavorativo.

La Polonia estende la legge sull'assistenza e avvia una rete di centri di integrazione per i rifugiati ucraini


Una novità importante riguarda il requisito per accedere al beneficio “800+” per i figli (circa 800 PLN ≈ 186 € al mese), che ora richiede che almeno un genitore sia occupato in Polonia. La copertura sanitaria per gli adulti non assicurati è stata ridotta, mentre è stata prorogata di un anno la possibilità per gli psicologi ucraini di esercitare senza riconoscimento del diploma polacco, per far fronte alle criticità nel settore della salute mentale.

Per le imprese, le riforme rappresentano sia un’opportunità che un obbligo. Le aziende possono attingere a un bacino crescente di candidati pronti al lavoro tramite i centri di integrazione, ma devono anche garantire che i dipendenti ucraini rispettino il nuovo requisito per il beneficio, per evitare un turnover elevato. I team HR sono invitati a verificare i numeri PESEL-UKR, confermare la corretta registrazione dei contratti di lavoro e supportare il personale nella gestione dei sistemi fiscali e previdenziali polacchi.

Il pacchetto mantiene la Polonia sostanzialmente allineata alla Direttiva UE sulla Protezione Temporanea, che il Consiglio ha già prorogato fino a marzo 2027, e segnala l’intenzione di Varsavia di passare dalla gestione della crisi a un’integrazione strutturata nel corso dei prossimi 12 mesi.
Fonte: European Commission – DG Home Affairs

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