
A partire dal 13 gennaio 2026, il Ministero dell’Interno polacco ha sospeso le operazioni in dieci valichi di confine terrestre: due con l’enclave russa di Kaliningrad (Gronowo, Gołdap) e otto con la Bielorussia, inclusi i trafficati valichi di Kuźnica e Bobrowniki. Sono esentati solo i convogli umanitari, mentre l’ordinanza sarà riesaminata ogni 30 giorni.
Le autorità motivano la chiusura con «minacce ibride e migrazione irregolare», sottolineando che diversi valichi operavano già con orari ridotti per ragioni di sicurezza. La sospensione totale costringe gli operatori logistici a deviazioni via Lituania o tramite il traghetto Gdańsk–Karlskrona, aggiungendo fino a 300 km ad alcune catene di approvvigionamento. Kukuryki–Kozłowiczi, unico accesso rimasto verso la Bielorussia, lavora ora al 150% della capacità, causando code di ore e un aumento stimato del 12% delle tariffe di trasporto.
Per i team di mobilità aziendale, il cambiamento riguarda meno i turisti e più i lavoratori distaccati e i carichi di progetto. Le imprese di costruzione ed energia con personale o attrezzature a Kaliningrad o Minsk devono ora transitare da punti alternativi esterni all’area Schengen, spesso con nuove richieste di visto e controlli assicurativi. I datori di lavoro devono rivedere i certificati A1, verificare che gli autisti abbiano visti Schengen multi-ingresso e confermare i nuovi itinerari con i fornitori di servizi di gestione del rischio viaggio.
Le associazioni di categoria stanno facendo pressione per l’istituzione di «corsie verdi» per mantenere il flusso di pezzi di ricambio critici, mentre i broker doganali avvertono che l’aumento improvviso del traffico a Kukuryki potrebbe sovraccaricare gli ispettori veterinari e fitosanitari. Si consiglia di prenotare in anticipo le finestre di ispezione, portare documenti CMR aggiornati e prevedere costi per eventuali soste prolungate.
Sebbene l’impatto sui viaggi d’affari sia limitato — la maggior parte dei distaccati utilizza rotte aeree — le organizzazioni dovrebbero aggiornare i piani di gestione delle crisi. Le chiusure dimostrano la volontà della Polonia di stringere rapidamente i controlli ai confini orientali e potrebbero anticipare ulteriori restrizioni in caso di escalation delle tensioni regionali.
Le autorità motivano la chiusura con «minacce ibride e migrazione irregolare», sottolineando che diversi valichi operavano già con orari ridotti per ragioni di sicurezza. La sospensione totale costringe gli operatori logistici a deviazioni via Lituania o tramite il traghetto Gdańsk–Karlskrona, aggiungendo fino a 300 km ad alcune catene di approvvigionamento. Kukuryki–Kozłowiczi, unico accesso rimasto verso la Bielorussia, lavora ora al 150% della capacità, causando code di ore e un aumento stimato del 12% delle tariffe di trasporto.
Per i team di mobilità aziendale, il cambiamento riguarda meno i turisti e più i lavoratori distaccati e i carichi di progetto. Le imprese di costruzione ed energia con personale o attrezzature a Kaliningrad o Minsk devono ora transitare da punti alternativi esterni all’area Schengen, spesso con nuove richieste di visto e controlli assicurativi. I datori di lavoro devono rivedere i certificati A1, verificare che gli autisti abbiano visti Schengen multi-ingresso e confermare i nuovi itinerari con i fornitori di servizi di gestione del rischio viaggio.
Le associazioni di categoria stanno facendo pressione per l’istituzione di «corsie verdi» per mantenere il flusso di pezzi di ricambio critici, mentre i broker doganali avvertono che l’aumento improvviso del traffico a Kukuryki potrebbe sovraccaricare gli ispettori veterinari e fitosanitari. Si consiglia di prenotare in anticipo le finestre di ispezione, portare documenti CMR aggiornati e prevedere costi per eventuali soste prolungate.
Sebbene l’impatto sui viaggi d’affari sia limitato — la maggior parte dei distaccati utilizza rotte aeree — le organizzazioni dovrebbero aggiornare i piani di gestione delle crisi. Le chiusure dimostrano la volontà della Polonia di stringere rapidamente i controlli ai confini orientali e potrebbero anticipare ulteriori restrizioni in caso di escalation delle tensioni regionali.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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