
Un segmento televisivo trasmesso dal canale informativo dell’Assemblea Legislativa del Piauí il 19 gennaio ha evidenziato l’aumento dell’incertezza tra i brasiliani dopo l’annuncio del Dipartimento di Stato USA di una sospensione temporanea del rilascio di visti per immigrati a richiedenti provenienti da 75 paesi, tra cui il Brasile. L’avvocato specializzato in immigrazione Ítalo Cavalcante ha spiegato a Bom Dia Assembleia che la misura, in vigore dal 21 gennaio, non riguarda i visti turistici, per studenti o lavorativi, ma potrebbe bloccare migliaia di pratiche di ricongiungimento familiare e di green card già in corso.
Il Brasile è storicamente l’ottava fonte più importante di migranti legali verso gli Stati Uniti, e molti lavoratori trasferiti da aziende passano da visti L-1 o H-1B a residenza permanente. La sospensione costringe quindi le aziende a rivedere i tempi di mobilità del personale. Cavalcante consiglia alle imprese di prorogare, dove possibile, gli status non immigratori esistenti e di valutare hub regionali in Canada o Messico per le assegnazioni, qualora la sospensione del processo per la green card negli USA si protragga oltre il periodo iniziale.
L’amministrazione Trump sostiene che la politica mira a chi potrebbe diventare un “onere pubblico”, ma i critici la vedono come un divieto di fatto per le famiglie a basso reddito. Le autorità brasiliane del ministero degli Esteri non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali; tuttavia, fonti del settore turistico segnalano un aumento delle richieste di chiarimenti sulle politiche di rimborso per esami medici e documenti già presentati.
I fornitori di servizi per la mobilità internazionale dovrebbero preparare FAQ per spiegare che gli appuntamenti per i colloqui fissati dal 21 gennaio in poi saranno cancellati automaticamente e che i numeri di pratica presso il National Visa Center resteranno attivi fino a nuovo avviso. È importante inoltre segnalare che la sospensione riguarda anche le categorie di visti per immigrati basati sull’occupazione (EB-1 a EB-5), sottolineando la necessità di strategie temporanee per i permessi di lavoro.
Sebbene la decisione USA sia al di fuori del controllo normativo brasiliano, le sue ripercussioni immediate sulle pipeline di talenti brasiliani la rendono un tema prioritario per i team HR e di mobilità globale. Le associazioni di categoria stanno facendo pressione su Brasilia per negoziare esenzioni per i lavoratori STEM, ma gli osservatori ritengono improbabili deroghe prima delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. (al.pi.leg.br)
Il Brasile è storicamente l’ottava fonte più importante di migranti legali verso gli Stati Uniti, e molti lavoratori trasferiti da aziende passano da visti L-1 o H-1B a residenza permanente. La sospensione costringe quindi le aziende a rivedere i tempi di mobilità del personale. Cavalcante consiglia alle imprese di prorogare, dove possibile, gli status non immigratori esistenti e di valutare hub regionali in Canada o Messico per le assegnazioni, qualora la sospensione del processo per la green card negli USA si protragga oltre il periodo iniziale.
L’amministrazione Trump sostiene che la politica mira a chi potrebbe diventare un “onere pubblico”, ma i critici la vedono come un divieto di fatto per le famiglie a basso reddito. Le autorità brasiliane del ministero degli Esteri non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali; tuttavia, fonti del settore turistico segnalano un aumento delle richieste di chiarimenti sulle politiche di rimborso per esami medici e documenti già presentati.
I fornitori di servizi per la mobilità internazionale dovrebbero preparare FAQ per spiegare che gli appuntamenti per i colloqui fissati dal 21 gennaio in poi saranno cancellati automaticamente e che i numeri di pratica presso il National Visa Center resteranno attivi fino a nuovo avviso. È importante inoltre segnalare che la sospensione riguarda anche le categorie di visti per immigrati basati sull’occupazione (EB-1 a EB-5), sottolineando la necessità di strategie temporanee per i permessi di lavoro.
Sebbene la decisione USA sia al di fuori del controllo normativo brasiliano, le sue ripercussioni immediate sulle pipeline di talenti brasiliani la rendono un tema prioritario per i team HR e di mobilità globale. Le associazioni di categoria stanno facendo pressione su Brasilia per negoziare esenzioni per i lavoratori STEM, ma gli osservatori ritengono improbabili deroghe prima delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti. (al.pi.leg.br)