
Durante una conferenza stampa notturna a Nicosia il 23 gennaio, il Commissario europeo per gli Affari Interni e la Migrazione, Magnus Brunner, ha lanciato il segnale politico più chiaro finora che Bruxelles desidera vedere Cipro all’interno della zona Schengen senza passaporti. “Sosteniamo pienamente l’ingresso di Cipro nell’Area Schengen,” ha dichiarato Brunner ai giornalisti, affiancato dal Ministro della Giustizia Costas Fitiris e dal Vice Ministro per la Migrazione Nicholas Ioannides. Il Commissario ha elogiato i progressi dell’isola nella gestione delle frontiere, nella condivisione dei dati e nell’allineamento ai sistemi IT di Schengen, confermando che a breve sarà pubblicato un nuovo rapporto di valutazione sulla preparazione tecnica di Cipro.
La candidatura di Cipro è bloccata da anni, principalmente a causa della linea di cessate il fuoco interna all’isola, la cosiddetta Linea Verde, che presenta sfide uniche di sorveglianza e sicurezza. Brunner ha riconosciuto questa “situazione eccezionale” ma ha sottolineato che “si possono trovare soluzioni” senza creare una frontiera rigida. Ioannides ha ribadito che la Linea Verde “non è e non diventerà mai un confine”, evidenziando che la Repubblica già effettua controlli basati sul rischio secondo il Regolamento esistente sulla Linea Verde.
L’adesione eliminerebbe i controlli passaporti tra Cipro e altri 29 Stati Schengen, semplificando i viaggi d’affari e la connettività aerea. Hermes Airports stima che l’ingresso in Schengen potrebbe ridurre del 25% i tempi medi di gestione degli arrivi a Larnaca e Pafos, liberando capacità nei terminal in vista di un previsto aumento a 4,5 milioni di visitatori nel 2026. Anche banche e multinazionali prevedono una maggiore facilità negli spostamenti intra-UE una volta che i permessi di soggiorno ciprioti garantiranno diritti di mobilità in tutta Schengen.
Praticamente, le aziende devono prepararsi fin da ora. Il personale con visti validi solo per Cipro acquisirà automaticamente nuovi privilegi, ma i team responsabili della sicurezza devono aggiornare le politiche di viaggio, gli strumenti di prenotazione e i flussi di pre-screening ETIAS. Le compagnie aeree che volano verso Cipro dovranno adeguarsi agli standard Schengen di Advance Passenger Information (API), mentre i dipartimenti HR dovranno verificare le notifiche per i lavoratori distaccati in Grecia e Italia per evitare duplicazioni una volta che le frontiere scompariranno.
Sebbene non sia stata fornita una tempistica precisa, il sostegno di Brunner, unito alla presidenza di turno del Consiglio UE da parte dell’isola, fa del 2026 la finestra politica da tenere d’occhio. Le imprese con grandi flussi pendolari verso l’isola – in particolare nei settori ICT, shipping e servizi professionali – dovrebbero modellare scenari di capacità e fiscali in un regime post-Schengen e valutare di fare pressione su Bruxelles per un rapido voto del Consiglio non appena sarà presentata la valutazione.
La candidatura di Cipro è bloccata da anni, principalmente a causa della linea di cessate il fuoco interna all’isola, la cosiddetta Linea Verde, che presenta sfide uniche di sorveglianza e sicurezza. Brunner ha riconosciuto questa “situazione eccezionale” ma ha sottolineato che “si possono trovare soluzioni” senza creare una frontiera rigida. Ioannides ha ribadito che la Linea Verde “non è e non diventerà mai un confine”, evidenziando che la Repubblica già effettua controlli basati sul rischio secondo il Regolamento esistente sulla Linea Verde.
L’adesione eliminerebbe i controlli passaporti tra Cipro e altri 29 Stati Schengen, semplificando i viaggi d’affari e la connettività aerea. Hermes Airports stima che l’ingresso in Schengen potrebbe ridurre del 25% i tempi medi di gestione degli arrivi a Larnaca e Pafos, liberando capacità nei terminal in vista di un previsto aumento a 4,5 milioni di visitatori nel 2026. Anche banche e multinazionali prevedono una maggiore facilità negli spostamenti intra-UE una volta che i permessi di soggiorno ciprioti garantiranno diritti di mobilità in tutta Schengen.
Praticamente, le aziende devono prepararsi fin da ora. Il personale con visti validi solo per Cipro acquisirà automaticamente nuovi privilegi, ma i team responsabili della sicurezza devono aggiornare le politiche di viaggio, gli strumenti di prenotazione e i flussi di pre-screening ETIAS. Le compagnie aeree che volano verso Cipro dovranno adeguarsi agli standard Schengen di Advance Passenger Information (API), mentre i dipartimenti HR dovranno verificare le notifiche per i lavoratori distaccati in Grecia e Italia per evitare duplicazioni una volta che le frontiere scompariranno.
Sebbene non sia stata fornita una tempistica precisa, il sostegno di Brunner, unito alla presidenza di turno del Consiglio UE da parte dell’isola, fa del 2026 la finestra politica da tenere d’occhio. Le imprese con grandi flussi pendolari verso l’isola – in particolare nei settori ICT, shipping e servizi professionali – dovrebbero modellare scenari di capacità e fiscali in un regime post-Schengen e valutare di fare pressione su Bruxelles per un rapido voto del Consiglio non appena sarà presentata la valutazione.
Fonte: Cyprus Mail
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