
A meno di 24 ore dall’approvazione della più grande regolarizzazione in Spagna dal 2005, il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione ha pubblicato il progetto di decreto attuativo per la consultazione pubblica. Il testo, caricato sul sito del ministero il 28 gennaio 2026, invita cittadini, ONG e federazioni imprenditoriali a inviare osservazioni entro 15 giorni, prima dell’adozione delle norme definitive prevista per marzo.
Il progetto chiarisce i requisiti documentali: la prova di presenza prima del 31 dicembre 2025 può includere certificati di residenza comunale, bollette, ricevute di rimesse o cartelle cliniche. Viene inoltre fissato un termine di 90 giorni per le decisioni e previsto un iter accelerato per chi presenta un contratto di lavoro in settori con carenza di personale, come l’assistenza agli anziani e l’edilizia.
Per i team di mobilità aziendale, la consultazione rivela che i datori di lavoro potranno avviare le domande per conto dei lavoratori tramite la piattaforma online Mercurio, a condizione di caricare i contratti firmati e impegnarsi a iscrivere il personale alla sicurezza sociale entro dieci giorni dall’approvazione. Il progetto esenta inoltre dal pagamento della tassa di 38 euro per la carta di soggiorno i richiedenti con reddito mensile inferiore al salario minimo, una misura pensata per le famiglie a basso reddito.
Gli stakeholder hanno apprezzato la trasparenza, ma chiedono un periodo di consultazione più lungo. La piattaforma per i diritti dei migranti Regularización Ya ha sollecitato il governo a concedere 30 giorni, sostenendo che “i collettivi di base hanno bisogno di tempo per analizzare 120 pagine di testo legale”. La lobby imprenditoriale CEOE, invece, ha annunciato che richiederà indicazioni più chiare sull’interazione del nuovo schema con le categorie esistenti di permessi arraigo e altamente qualificati.
Al termine della consultazione, il ministero integrerà i commenti e pubblicherà il decreto finale sulla Gazzetta Ufficiale, aprendo la strada alle domande a inizio aprile. I datori di lavoro che pianificano assunzioni primaverili dovranno monitorare il testo definitivo per eventuali modifiche dell’ultimo minuto su documentazione o soglie salariali.
Il progetto chiarisce i requisiti documentali: la prova di presenza prima del 31 dicembre 2025 può includere certificati di residenza comunale, bollette, ricevute di rimesse o cartelle cliniche. Viene inoltre fissato un termine di 90 giorni per le decisioni e previsto un iter accelerato per chi presenta un contratto di lavoro in settori con carenza di personale, come l’assistenza agli anziani e l’edilizia.
Per i team di mobilità aziendale, la consultazione rivela che i datori di lavoro potranno avviare le domande per conto dei lavoratori tramite la piattaforma online Mercurio, a condizione di caricare i contratti firmati e impegnarsi a iscrivere il personale alla sicurezza sociale entro dieci giorni dall’approvazione. Il progetto esenta inoltre dal pagamento della tassa di 38 euro per la carta di soggiorno i richiedenti con reddito mensile inferiore al salario minimo, una misura pensata per le famiglie a basso reddito.
Gli stakeholder hanno apprezzato la trasparenza, ma chiedono un periodo di consultazione più lungo. La piattaforma per i diritti dei migranti Regularización Ya ha sollecitato il governo a concedere 30 giorni, sostenendo che “i collettivi di base hanno bisogno di tempo per analizzare 120 pagine di testo legale”. La lobby imprenditoriale CEOE, invece, ha annunciato che richiederà indicazioni più chiare sull’interazione del nuovo schema con le categorie esistenti di permessi arraigo e altamente qualificati.
Al termine della consultazione, il ministero integrerà i commenti e pubblicherà il decreto finale sulla Gazzetta Ufficiale, aprendo la strada alle domande a inizio aprile. I datori di lavoro che pianificano assunzioni primaverili dovranno monitorare il testo definitivo per eventuali modifiche dell’ultimo minuto su documentazione o soglie salariali.
Fonte: Revista Seguridad Social
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