
La panoramica mensile del Governo Federale sulle modifiche legislative, pubblicata il 29 gennaio 2026, include due novità con impatti diretti sulla mobilità.
Innanzitutto, dal 1° febbraio il Ministero dell’Interno potrà classificare i “paesi di origine sicuri” tramite regolamento, senza dover passare per un’intera legge al Bundestag. Questa misura mira ad accelerare le procedure di asilo e i rimpatri; una volta inserito un paese nella lista, le richieste dei suoi cittadini potranno essere elaborate in pochi giorni. I responsabili della mobilità aziendale devono aspettarsi un calo netto delle approvazioni per lo status umanitario da parte di stati appena inseriti e pianificare sedi alternative per il personale coinvolto.
In secondo luogo, il Regno Unito inizierà a far rispettare rigorosamente il sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) dal 25 febbraio 2026. Compagnie aeree e operatori di traghetti rischieranno multe se trasporteranno passeggeri esenti da ETA senza autorizzazione. Sebbene i cittadini tedeschi godano di ingresso senza visto dal Brexit, ora devono ottenere il permesso digitale da £10 almeno 72 ore prima della partenza. I team di viaggio dovranno aggiornare i processi di prenotazione per raccogliere i numeri ETA e prevedere tempi di margine durante i periodi di picco, come Pasqua e la stagione delle fiere.
Altre misure in vigore dal prossimo mese includono nuovi poteri per revocare la cittadinanza tedesca ottenuta in modo fraudolento negli ultimi dieci anni e l’abolizione dell’obbligo di assistenza legale nelle detenzioni per espulsione a partire da giugno. Pur non riguardando direttamente i viaggi d’affari, questi cambiamenti indicano un inasprimento generale dei controlli migratori che potrebbe influenzare le future politiche sui visti per lavoratori qualificati.
Le aziende con flussi di viaggio misti Europa-Regno Unito dovrebbero informare immediatamente i dipendenti; la mancata presentazione di un ETA valido comporterà il rifiuto dell’imbarco, con possibili ripercussioni su incontri con clienti o scadenze produttive. Allo stesso modo, i consulenti in materia di immigrazione dovranno monitorare la Gazzetta Federale per eventuali aggiornamenti rapidi sulla lista dei paesi sicuri, che potrebbero coinvolgere familiari o collaboratori provenienti dai Balcani occidentali e da alcune aree dell’Africa.
Innanzitutto, dal 1° febbraio il Ministero dell’Interno potrà classificare i “paesi di origine sicuri” tramite regolamento, senza dover passare per un’intera legge al Bundestag. Questa misura mira ad accelerare le procedure di asilo e i rimpatri; una volta inserito un paese nella lista, le richieste dei suoi cittadini potranno essere elaborate in pochi giorni. I responsabili della mobilità aziendale devono aspettarsi un calo netto delle approvazioni per lo status umanitario da parte di stati appena inseriti e pianificare sedi alternative per il personale coinvolto.
In secondo luogo, il Regno Unito inizierà a far rispettare rigorosamente il sistema di Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) dal 25 febbraio 2026. Compagnie aeree e operatori di traghetti rischieranno multe se trasporteranno passeggeri esenti da ETA senza autorizzazione. Sebbene i cittadini tedeschi godano di ingresso senza visto dal Brexit, ora devono ottenere il permesso digitale da £10 almeno 72 ore prima della partenza. I team di viaggio dovranno aggiornare i processi di prenotazione per raccogliere i numeri ETA e prevedere tempi di margine durante i periodi di picco, come Pasqua e la stagione delle fiere.
Altre misure in vigore dal prossimo mese includono nuovi poteri per revocare la cittadinanza tedesca ottenuta in modo fraudolento negli ultimi dieci anni e l’abolizione dell’obbligo di assistenza legale nelle detenzioni per espulsione a partire da giugno. Pur non riguardando direttamente i viaggi d’affari, questi cambiamenti indicano un inasprimento generale dei controlli migratori che potrebbe influenzare le future politiche sui visti per lavoratori qualificati.
Le aziende con flussi di viaggio misti Europa-Regno Unito dovrebbero informare immediatamente i dipendenti; la mancata presentazione di un ETA valido comporterà il rifiuto dell’imbarco, con possibili ripercussioni su incontri con clienti o scadenze produttive. Allo stesso modo, i consulenti in materia di immigrazione dovranno monitorare la Gazzetta Federale per eventuali aggiornamenti rapidi sulla lista dei paesi sicuri, che potrebbero coinvolgere familiari o collaboratori provenienti dai Balcani occidentali e da alcune aree dell’Africa.