
La Direzione Generale per la Migrazione e gli Affari Interni della Commissione Europea ha pubblicato il 29 gennaio una guida in linguaggio semplice che spiega come funzioneranno insieme il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) e il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS), che diventeranno obbligatori in tutta l’area Schengen entro il 10 aprile 2026.
Con l’EES, i titolari di passaporti non UE – inclusi i viaggiatori d’affari che entrano in Polonia tramite l’aeroporto di Varsavia-Chopin o ai confini terrestri con Ucraina e Bielorussia – avranno i loro dati biometrici acquisiti e i movimenti di ingresso/uscita registrati automaticamente, sostituendo il timbro manuale sul passaporto. L’ETIAS, invece, è un’autorizzazione di viaggio da ottenere online con una tassa di 7 euro, necessaria per i visitatori esenti da visto e collegata al passaporto.
La guida conferma che la Polonia adotterà l’app mobile “Travel to Europe” per la pre-registrazione, che permette ai visitatori frequenti di caricare impronte digitali e immagini del volto fino a 72 ore prima dell’arrivo, riducendo così i tempi di passaggio ai varchi elettronici. I test della Guardia di Frontiera polacca negli aeroporti di Chopin e Cracovia hanno dimostrato che i tempi medi di controllo scendono da 104 a 38 secondi per chi si pre-registra.
Per le aziende che distaccano personale in Polonia o gestiscono rotazioni di shuttle lungo il confine esterno UE, il cambiamento operativo più rilevante sarà l’applicazione rigorosa della regola dei 90 giorni di permanenza su 180, poiché l’EES segnalerà automaticamente i soggiorni oltre il limite. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di verificare gli storici di viaggio di tutti i dipendenti non UE prima di aprile e di aggiornare i sistemi HRIS per ricevere gli avvisi EES.
La Commissione annuncia che da febbraio partirà una campagna informativa a livello UE in più lingue e sta collaborando con le compagnie aeree – tra cui LOT – affinché possano verificare le approvazioni ETIAS al check-in tramite i canali esistenti di Advance Passenger Information (API).
Con l’EES, i titolari di passaporti non UE – inclusi i viaggiatori d’affari che entrano in Polonia tramite l’aeroporto di Varsavia-Chopin o ai confini terrestri con Ucraina e Bielorussia – avranno i loro dati biometrici acquisiti e i movimenti di ingresso/uscita registrati automaticamente, sostituendo il timbro manuale sul passaporto. L’ETIAS, invece, è un’autorizzazione di viaggio da ottenere online con una tassa di 7 euro, necessaria per i visitatori esenti da visto e collegata al passaporto.
La guida conferma che la Polonia adotterà l’app mobile “Travel to Europe” per la pre-registrazione, che permette ai visitatori frequenti di caricare impronte digitali e immagini del volto fino a 72 ore prima dell’arrivo, riducendo così i tempi di passaggio ai varchi elettronici. I test della Guardia di Frontiera polacca negli aeroporti di Chopin e Cracovia hanno dimostrato che i tempi medi di controllo scendono da 104 a 38 secondi per chi si pre-registra.
Per le aziende che distaccano personale in Polonia o gestiscono rotazioni di shuttle lungo il confine esterno UE, il cambiamento operativo più rilevante sarà l’applicazione rigorosa della regola dei 90 giorni di permanenza su 180, poiché l’EES segnalerà automaticamente i soggiorni oltre il limite. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di verificare gli storici di viaggio di tutti i dipendenti non UE prima di aprile e di aggiornare i sistemi HRIS per ricevere gli avvisi EES.
La Commissione annuncia che da febbraio partirà una campagna informativa a livello UE in più lingue e sta collaborando con le compagnie aeree – tra cui LOT – affinché possano verificare le approvazioni ETIAS al check-in tramite i canali esistenti di Advance Passenger Information (API).
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