
Il governo finlandese ha presentato domenica 1 febbraio 2026 al Parlamento una proposta di bilancio supplementare, chiedendo di anticipare 74 milioni di euro originariamente destinati al 2025, per completare più rapidamente la costruzione di una recinzione fissa di 200 chilometri lungo il confine con la Russia. I fondi aggiuntivi permetterebbero alla Guardia di Frontiera di mantenere le squadre di costruzione attive durante il prossimo inverno e di potenziare l’infrastruttura di sorveglianza — comprese telecamere termiche, radar a rilevamento del terreno e stazioni di ricarica per droni — ben prima della data di completamento prevista per il 2026.
I ministri sottolineano che l’accelerazione è necessaria a causa della guerra della Russia in Ucraina e del recente aumento della “migrazione strumentalizzata”, che hanno creato un contesto di sicurezza imprevedibile nel fianco nord-orientale dell’UE. Dalla fine del 2023, oltre 1.200 richiedenti asilo provenienti da 29 paesi sono entrati in Finlandia passando dalla Russia, spingendo Helsinki a chiudere tutti i valichi di frontiera orientali al traffico passeggeri e a richiedere il supporto di Frontex. Secondo le autorità, mettere in funzione la recinzione prima del previsto fornirà un deterrente fisico alla guardia di frontiera, liberando personale per pattugliamenti mobili nelle aree boschive più remote.
Oltre ai fondi riprogrammati per la recinzione, la proposta destina ulteriori 12,2 milioni di euro per quest’anno a coprire straordinari, alloggi e nuovi veicoli per la Guardia di Frontiera. Il pacchetto include anche un contributo finlandese di 30 milioni di euro per un acquisto congiunto di munizioni dell’UE destinato all’Ucraina, a testimonianza delle priorità di Helsinki: sicurezza delle frontiere interne e supporto militare a Kiev.
Gli operatori della mobilità lavorativa seguono con attenzione queste misure. Le aziende di logistica che trasportano merci su strada tra Finlandia e Russia hanno già deviato i carichi attraverso porti baltici o via ferrovia per evitare chiusure prolungate ai valichi terrestri. Le multinazionali con attività in Russia o Finlandia stanno rivedendo le politiche di assegnazione del personale, accelerando in alcuni casi il trasferimento di dipendenti a Helsinki anziché a San Pietroburgo. I team HR devono prepararsi a controlli più rigorosi sui permessi e a possibili modifiche agli accordi per i lavoratori frontalieri una volta completati i tratti di recinzione vicino ai corridoi merci ancora aperti.
Per le aziende che trasferiscono talenti in Finlandia, il messaggio chiave è che l’ingresso in area Schengen via Russia resterà probabilmente fortemente limitato nel prossimo futuro. I responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai dipendenti di viaggiare attraverso l’aeroporto di Helsinki o altri hub UE e di prevedere tempi più lunghi per l’elaborazione dei permessi di soggiorno, dato che Guardia di Frontiera e Servizio Immigrazione stanno concentrando risorse sul confine orientale.
I ministri sottolineano che l’accelerazione è necessaria a causa della guerra della Russia in Ucraina e del recente aumento della “migrazione strumentalizzata”, che hanno creato un contesto di sicurezza imprevedibile nel fianco nord-orientale dell’UE. Dalla fine del 2023, oltre 1.200 richiedenti asilo provenienti da 29 paesi sono entrati in Finlandia passando dalla Russia, spingendo Helsinki a chiudere tutti i valichi di frontiera orientali al traffico passeggeri e a richiedere il supporto di Frontex. Secondo le autorità, mettere in funzione la recinzione prima del previsto fornirà un deterrente fisico alla guardia di frontiera, liberando personale per pattugliamenti mobili nelle aree boschive più remote.
Oltre ai fondi riprogrammati per la recinzione, la proposta destina ulteriori 12,2 milioni di euro per quest’anno a coprire straordinari, alloggi e nuovi veicoli per la Guardia di Frontiera. Il pacchetto include anche un contributo finlandese di 30 milioni di euro per un acquisto congiunto di munizioni dell’UE destinato all’Ucraina, a testimonianza delle priorità di Helsinki: sicurezza delle frontiere interne e supporto militare a Kiev.
Gli operatori della mobilità lavorativa seguono con attenzione queste misure. Le aziende di logistica che trasportano merci su strada tra Finlandia e Russia hanno già deviato i carichi attraverso porti baltici o via ferrovia per evitare chiusure prolungate ai valichi terrestri. Le multinazionali con attività in Russia o Finlandia stanno rivedendo le politiche di assegnazione del personale, accelerando in alcuni casi il trasferimento di dipendenti a Helsinki anziché a San Pietroburgo. I team HR devono prepararsi a controlli più rigorosi sui permessi e a possibili modifiche agli accordi per i lavoratori frontalieri una volta completati i tratti di recinzione vicino ai corridoi merci ancora aperti.
Per le aziende che trasferiscono talenti in Finlandia, il messaggio chiave è che l’ingresso in area Schengen via Russia resterà probabilmente fortemente limitato nel prossimo futuro. I responsabili della mobilità dovrebbero consigliare ai dipendenti di viaggiare attraverso l’aeroporto di Helsinki o altri hub UE e di prevedere tempi più lunghi per l’elaborazione dei permessi di soggiorno, dato che Guardia di Frontiera e Servizio Immigrazione stanno concentrando risorse sul confine orientale.
Fonte: Ukrinform