
Il governo spagnolo ha avviato un periodo di consultazione pubblica di due settimane sulle modalità del nuovo programma straordinario di regolarizzazione, approvato con Decreto Reale il 27 gennaio. Il programma potrebbe concedere permessi di soggiorno e lavoro della durata di un anno – rinnovabili e convertibili in categorie ordinarie – a circa 500.000 migranti irregolari entrati in Spagna prima del 31 dicembre 2025 e residenti ininterrottamente da almeno cinque mesi.
Secondo le linee guida preliminari pubblicate il 5 febbraio, le domande potranno essere presentate online o presso gli uffici designati della Sicurezza Sociale tra l’inizio di aprile e il 30 giugno. Una domanda accettata per la lavorazione entro 15 giorni autorizzerà provvisoriamente l’impiego; le decisioni definitive dovranno essere emesse entro tre mesi. I minori riceveranno una carta di soggiorno valida cinque anni, a testimonianza della priorità del governo per l’unità familiare.
Il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione sostiene che la regolarizzazione ridurrà l’economia sommersa in Spagna, aumenterà le entrate fiscali e allevierà la grave carenza di manodopera nei settori dell’ospitalità e dell’assistenza agli anziani. I critici, tra cui il Partito Popolare conservatore e l’estrema destra di Vox, temono che il piano possa aggravare la carenza di alloggi e mettere sotto pressione i servizi pubblici.
Per i datori di lavoro, la misura rappresenta un’opportunità per regolarizzare personale di lunga data attualmente privo di autorizzazione al lavoro, riducendo i rischi legali e sbloccando l’accesso ai benefici della sicurezza sociale. I team di mobilità internazionale dovrebbero prepararsi ad assistere i dipendenti interessati con la documentazione necessaria – in particolare prove di residenza (bollette, iscrizione scolastica, cartelle cliniche) e certificati penali puliti.
Gli stakeholder hanno tempo fino al 19 febbraio per inviare osservazioni tramite il portale elettronico del ministero. Si prevede un decreto attuativo definitivo entro fine marzo, che consentirà di presentare le prime domande subito dopo Pasqua.
Secondo le linee guida preliminari pubblicate il 5 febbraio, le domande potranno essere presentate online o presso gli uffici designati della Sicurezza Sociale tra l’inizio di aprile e il 30 giugno. Una domanda accettata per la lavorazione entro 15 giorni autorizzerà provvisoriamente l’impiego; le decisioni definitive dovranno essere emesse entro tre mesi. I minori riceveranno una carta di soggiorno valida cinque anni, a testimonianza della priorità del governo per l’unità familiare.
Il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione sostiene che la regolarizzazione ridurrà l’economia sommersa in Spagna, aumenterà le entrate fiscali e allevierà la grave carenza di manodopera nei settori dell’ospitalità e dell’assistenza agli anziani. I critici, tra cui il Partito Popolare conservatore e l’estrema destra di Vox, temono che il piano possa aggravare la carenza di alloggi e mettere sotto pressione i servizi pubblici.
Per i datori di lavoro, la misura rappresenta un’opportunità per regolarizzare personale di lunga data attualmente privo di autorizzazione al lavoro, riducendo i rischi legali e sbloccando l’accesso ai benefici della sicurezza sociale. I team di mobilità internazionale dovrebbero prepararsi ad assistere i dipendenti interessati con la documentazione necessaria – in particolare prove di residenza (bollette, iscrizione scolastica, cartelle cliniche) e certificati penali puliti.
Gli stakeholder hanno tempo fino al 19 febbraio per inviare osservazioni tramite il portale elettronico del ministero. Si prevede un decreto attuativo definitivo entro fine marzo, che consentirà di presentare le prime domande subito dopo Pasqua.
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