
Un secondo incontro-marathon tra il Ministro dei Trasporti Óscar Puente e i sindacati ferroviari SEMAF, UGT e CC OO si è concluso senza accordo il 5 febbraio. I sindacati hanno confermato lo sciopero di 72 ore, dalle 00:00 del 9 febbraio alle 24:00 dell’11 febbraio, che coinvolgerà Renfe, Iryo, Ouigo e diversi operatori merci.
Lo sciopero è una risposta a due deragliamenti mortali ad Adamuz (Córdoba) e Gelida (Barcellona) che il mese scorso hanno causato 47 vittime, mettendo in luce quella che i sindacati definiscono “decenni di sotto-investimenti” nella segnaletica e nella manutenzione dei binari. Le richieste includono 1,5 miliardi di euro per urgenti miglioramenti della sicurezza, 2.000 nuovi tecnici e un ricambio più rapido del materiale rotabile obsoleto.
Secondo le disposizioni di servizio minimo pubblicate nel BOE, il 73% dei treni ad alta velocità e a lunga percorrenza e il 65% dei servizi a media distanza dovranno circolare, mentre i treni pendolari opereranno al 75% nelle ore di punta e al 50% negli altri orari. I treni merci subiranno una riduzione del 25%. Nonostante queste garanzie, i responsabili dei viaggi aziendali devono aspettarsi cancellazioni, posti limitati e ritardi a catena.
Le multinazionali stanno dirottando il personale essenziale su trasporti aerei e su strada, ma anche questi canali saranno sotto pressione. Lo sciopero coincide con l’allestimento del Mobile World Congress a Barcellona e con i picchi turistici pre-Carnevale a Cadice e nelle Isole Canarie, moltiplicando l’impatto economico.
Lo sciopero è una risposta a due deragliamenti mortali ad Adamuz (Córdoba) e Gelida (Barcellona) che il mese scorso hanno causato 47 vittime, mettendo in luce quella che i sindacati definiscono “decenni di sotto-investimenti” nella segnaletica e nella manutenzione dei binari. Le richieste includono 1,5 miliardi di euro per urgenti miglioramenti della sicurezza, 2.000 nuovi tecnici e un ricambio più rapido del materiale rotabile obsoleto.
Secondo le disposizioni di servizio minimo pubblicate nel BOE, il 73% dei treni ad alta velocità e a lunga percorrenza e il 65% dei servizi a media distanza dovranno circolare, mentre i treni pendolari opereranno al 75% nelle ore di punta e al 50% negli altri orari. I treni merci subiranno una riduzione del 25%. Nonostante queste garanzie, i responsabili dei viaggi aziendali devono aspettarsi cancellazioni, posti limitati e ritardi a catena.
Le multinazionali stanno dirottando il personale essenziale su trasporti aerei e su strada, ma anche questi canali saranno sotto pressione. Lo sciopero coincide con l’allestimento del Mobile World Congress a Barcellona e con i picchi turistici pre-Carnevale a Cadice e nelle Isole Canarie, moltiplicando l’impatto economico.
Fonte: Europa Press
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