
La Commissione Europea ha pubblicato la sua prima Strategia Europea per i Visti insieme a un Piano quinquennale per la Gestione dell’Asilo e della Migrazione, segnando la più grande revisione delle regole d’ingresso nell’area Schengen degli ultimi vent’anni. Presentati a Bruxelles il 14 febbraio 2026, i due quadri normativi coinvolgono le principali destinazioni — tra cui Germania, Francia, Spagna e Italia — in un percorso unico che si estende fino al 2028.
Per i viaggiatori, la novità principale è la completa digitalizzazione. Tutte le domande per visti di breve durata (Schengen) saranno gestite tramite una piattaforma online, eliminando moduli cartacei e adesivi consolari. Parallelamente, i cittadini esenti da visto dovranno ottenere un’autorizzazione di viaggio preventiva tramite il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS) entro la fine del 2026. I varchi biometrici del Sistema di Entrata/Uscita (EES) registreranno impronte digitali e immagini facciali ogni volta che un visitatore extra-UE attraverserà una frontiera esterna, sostituendo il timbro manuale sul passaporto.
La Commissione presenta la strategia come un vantaggio per tutti: procedure più rapide per turisti e viaggiatori d’affari, ma controlli più rigorosi per sicurezza e prevenzione dei soggiorni irregolari. Aeroporti e porti tedeschi hanno già iniziato a installare i chioschi EES; Lufthansa ha annunciato l’integrazione della verifica ETIAS nel check-in online per evitare rifiuti all’imbarco. I datori di lavoro che trasferiscono personale con la Carta Blu UE potranno contare su standard documentali più uniformi una volta che i consolati aderiranno alla piattaforma digitale.
Tuttavia, gli esperti legali avvertono che armonizzazione non significa semplificazione automatica. Requisiti nazionali aggiuntivi — come le soglie di prova fondi in Germania o le regole sull’assicurazione medica in Francia — potrebbero restare in vigore all’interno del nuovo sistema. Le aziende devono prevedere costi maggiori per l’integrazione IT, poiché i portali HR dovranno interfacciarsi con le API di ETIAS per validare in tempo reale le autorizzazioni di viaggio.
I finanziamenti per l’implementazione arriveranno dal Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, e Bruxelles monitorerà annualmente i progressi degli Stati membri. Per i team di mobilità globale il messaggio è chiaro: revisionare subito i flussi di autorizzazione ai viaggi, aggiornare i modelli di comunicazione ai dipendenti e prepararsi a rollout graduali che inizieranno già dal quarto trimestre 2026.
Per i viaggiatori, la novità principale è la completa digitalizzazione. Tutte le domande per visti di breve durata (Schengen) saranno gestite tramite una piattaforma online, eliminando moduli cartacei e adesivi consolari. Parallelamente, i cittadini esenti da visto dovranno ottenere un’autorizzazione di viaggio preventiva tramite il Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS) entro la fine del 2026. I varchi biometrici del Sistema di Entrata/Uscita (EES) registreranno impronte digitali e immagini facciali ogni volta che un visitatore extra-UE attraverserà una frontiera esterna, sostituendo il timbro manuale sul passaporto.
La Commissione presenta la strategia come un vantaggio per tutti: procedure più rapide per turisti e viaggiatori d’affari, ma controlli più rigorosi per sicurezza e prevenzione dei soggiorni irregolari. Aeroporti e porti tedeschi hanno già iniziato a installare i chioschi EES; Lufthansa ha annunciato l’integrazione della verifica ETIAS nel check-in online per evitare rifiuti all’imbarco. I datori di lavoro che trasferiscono personale con la Carta Blu UE potranno contare su standard documentali più uniformi una volta che i consolati aderiranno alla piattaforma digitale.
Tuttavia, gli esperti legali avvertono che armonizzazione non significa semplificazione automatica. Requisiti nazionali aggiuntivi — come le soglie di prova fondi in Germania o le regole sull’assicurazione medica in Francia — potrebbero restare in vigore all’interno del nuovo sistema. Le aziende devono prevedere costi maggiori per l’integrazione IT, poiché i portali HR dovranno interfacciarsi con le API di ETIAS per validare in tempo reale le autorizzazioni di viaggio.
I finanziamenti per l’implementazione arriveranno dal Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, e Bruxelles monitorerà annualmente i progressi degli Stati membri. Per i team di mobilità globale il messaggio è chiaro: revisionare subito i flussi di autorizzazione ai viaggi, aggiornare i modelli di comunicazione ai dipendenti e prepararsi a rollout graduali che inizieranno già dal quarto trimestre 2026.
Fonte: Travel and Tour World
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