
Dopo due anni di negoziati intensi, il Presidente Guy Parmelin e la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen firmeranno a Bruxelles il 2 marzo 2026 il tanto atteso accordo ‘Bilaterali III’. Il pacchetto aggiorna i quattro accordi fondamentali sulla libera circolazione delle persone, il trasporto terrestre, il trasporto aereo e il reciproco riconoscimento delle valutazioni di conformità, aggiungendo nuovi trattati sul commercio di elettricità, la sicurezza alimentare, la gestione delle crisi sanitarie e i programmi spaziali come Galileo.
Per i team di mobilità internazionale, l’impatto più immediato è la certezza giuridica: l’Accordo aggiornato sulla libera circolazione elimina il rischio di una cessazione “a ghigliottina” e ristabilisce un quadro stabile per il distacco di cittadini UE in progetti svizzeri. Sul fronte dei trasporti, l’allineamento con l’acquis UE sul trasporto su strada ridurrà la burocrazia per le aziende di logistica che attraversano la frontiera terrestre Svizzera-UE più di 2 milioni di volte l’anno con merci e personale.
Un accordo separato sulla salute garantisce alla Svizzera l’accesso al Sistema di Allerta Precoce e Risposta dell’UE, offrendo alle multinazionali un protocollo unico per l’evacuazione del personale in future crisi sanitarie transfrontaliere. Nel frattempo, l’Accordo sull’elettricità integra la capacità svizzera nel sistema di accoppiamento del mercato UE, riducendo la probabilità di interruzioni impreviste che potrebbero bloccare i viaggiatori nei nodi ferroviari e aeroportuali.
Una volta firmato, il pacchetto sarà sottoposto al Parlamento svizzero e potrebbe essere soggetto a un referendum facoltativo. Si consiglia quindi alle aziende di informare i vertici sui tempi probabili e di preparare argomentazioni a favore della stabilità del mercato del lavoro e della fluidità dei trasporti.
Per i team di mobilità internazionale, l’impatto più immediato è la certezza giuridica: l’Accordo aggiornato sulla libera circolazione elimina il rischio di una cessazione “a ghigliottina” e ristabilisce un quadro stabile per il distacco di cittadini UE in progetti svizzeri. Sul fronte dei trasporti, l’allineamento con l’acquis UE sul trasporto su strada ridurrà la burocrazia per le aziende di logistica che attraversano la frontiera terrestre Svizzera-UE più di 2 milioni di volte l’anno con merci e personale.
Un accordo separato sulla salute garantisce alla Svizzera l’accesso al Sistema di Allerta Precoce e Risposta dell’UE, offrendo alle multinazionali un protocollo unico per l’evacuazione del personale in future crisi sanitarie transfrontaliere. Nel frattempo, l’Accordo sull’elettricità integra la capacità svizzera nel sistema di accoppiamento del mercato UE, riducendo la probabilità di interruzioni impreviste che potrebbero bloccare i viaggiatori nei nodi ferroviari e aeroportuali.
Una volta firmato, il pacchetto sarà sottoposto al Parlamento svizzero e potrebbe essere soggetto a un referendum facoltativo. Si consiglia quindi alle aziende di informare i vertici sui tempi probabili e di preparare argomentazioni a favore della stabilità del mercato del lavoro e della fluidità dei trasporti.