
I collegamenti aerei di Cipro con il Golfo hanno subito un nuovo duro colpo il 1° marzo 2026, quando il Gruppo Lufthansa ha annunciato la sospensione immediata dei voli verso Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran, oltre che verso Dubai, Abu Dhabi, Riyadh e Dammam, a seguito dell’escalation notturna in Iran. La compagnia tedesca ha comunicato che i voli resteranno sospesi almeno fino all’8 marzo, citando le chiusure a catena dello spazio aereo regionale e la necessità di garantire la sicurezza dell’equipaggio.
Sebbene Lufthansa non operi voli passeggeri diretti verso Cipro, la decisione impatta l’isola in due modi cruciali. In primo luogo, Lufthansa Cargo trasporta regolarmente merci in stiva da Cipro attraverso i suoi hub di Francoforte e Monaco; ora gli spedizionieri devono affrontare ritardi e costi maggiori, con le merci dirottate via Atene o Istanbul. In secondo luogo, molti viaggiatori d’affari diretti nel Golfo utilizzano biglietti interline Lufthansa che prevedono l’itinerario Larnaca–Francoforte–(città del Golfo); tali percorsi sono ora invalidi, costringendo i passeggeri a cercare alternative su Emirates (anch’essa con orari ridotti) o Turkish Airlines. Le agenzie di gestione viaggi segnalano un’impennata nelle richieste di riprenotazione, con alcune aziende che scelgono di far transitare il personale via Parigi (Air France) o Roma (ITA Airways), nonostante le soste più lunghe.
Ai lavoratori europei residenti nel Golfo è stato consigliato di verificare la validità del visto al rientro, poiché i soggiorni prolungati dovuti a cancellazioni per forza maggiore richiedono solitamente una documentazione ufficiale da parte della compagnia aerea. Dal punto di vista politico, la sospensione aumenta la pressione sul Ministero dei Trasporti cipriota affinché acceleri le trattative con le compagnie del Golfo per assegnazioni di capacità d’emergenza e valuti una maggiore flessibilità temporanea nei diritti di traffico. Hermes Airports sta inoltre riprendendo i piani di emergenza utilizzati durante la pandemia del 2020 per allestire sportelli di check-in temporanei a supporto delle operazioni di soccorso delle compagnie aeree.
L’episodio è un chiaro monito di come le decisioni sulle reti aeree prese in sedi aziendali lontane possano avere effetti rapidi e concreti sulle economie insulari, che dipendono da una mobilità globale senza intoppi. I team HR sono invitati a rivedere le clausole delle polizze di viaggio e a garantire che il linguaggio sulla forza maggiore copra anche le interruzioni legate a conflitti in hub di paesi terzi.
Sebbene Lufthansa non operi voli passeggeri diretti verso Cipro, la decisione impatta l’isola in due modi cruciali. In primo luogo, Lufthansa Cargo trasporta regolarmente merci in stiva da Cipro attraverso i suoi hub di Francoforte e Monaco; ora gli spedizionieri devono affrontare ritardi e costi maggiori, con le merci dirottate via Atene o Istanbul. In secondo luogo, molti viaggiatori d’affari diretti nel Golfo utilizzano biglietti interline Lufthansa che prevedono l’itinerario Larnaca–Francoforte–(città del Golfo); tali percorsi sono ora invalidi, costringendo i passeggeri a cercare alternative su Emirates (anch’essa con orari ridotti) o Turkish Airlines. Le agenzie di gestione viaggi segnalano un’impennata nelle richieste di riprenotazione, con alcune aziende che scelgono di far transitare il personale via Parigi (Air France) o Roma (ITA Airways), nonostante le soste più lunghe.
Ai lavoratori europei residenti nel Golfo è stato consigliato di verificare la validità del visto al rientro, poiché i soggiorni prolungati dovuti a cancellazioni per forza maggiore richiedono solitamente una documentazione ufficiale da parte della compagnia aerea. Dal punto di vista politico, la sospensione aumenta la pressione sul Ministero dei Trasporti cipriota affinché acceleri le trattative con le compagnie del Golfo per assegnazioni di capacità d’emergenza e valuti una maggiore flessibilità temporanea nei diritti di traffico. Hermes Airports sta inoltre riprendendo i piani di emergenza utilizzati durante la pandemia del 2020 per allestire sportelli di check-in temporanei a supporto delle operazioni di soccorso delle compagnie aeree.
L’episodio è un chiaro monito di come le decisioni sulle reti aeree prese in sedi aziendali lontane possano avere effetti rapidi e concreti sulle economie insulari, che dipendono da una mobilità globale senza intoppi. I team HR sono invitati a rivedere le clausole delle polizze di viaggio e a garantire che il linguaggio sulla forza maggiore copra anche le interruzioni legate a conflitti in hub di paesi terzi.
Fonte: In-Cyprus / Reuters
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