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Quarantotto voli cancellati a Larnaca e Pafos a causa della chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente

mar 2, 2026
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Quarantotto voli cancellati a Larnaca e Pafos a causa della chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente
I due principali aeroporti internazionali di Cipro hanno perso quasi un quinto dei voli previsti per domenica 1 marzo 2026, a seguito della cancellazione di 48 collegamenti da parte delle compagnie aeree, in risposta alle chiusure a catena dello spazio aereo su Israele, Giordania, Iraq e Golfo. Hermes Airports ha confermato che 36 cancellazioni hanno interessato l’Aeroporto Internazionale di Larnaca e 12 quello di Pafos, principalmente su rotte che collegano l’isola con Tel Aviv, Amman, Beirut e Doha. I voli leisure europei sono stati in gran parte operativi, ma i passeggeri sono stati invitati a verificare lo stato dei voli prima di mettersi in viaggio.

La situazione è peggiorata dopo i raid notturni congiunti USA-Israele su obiettivi iraniani, che hanno spinto diversi Paesi mediorientali a chiudere le loro regioni di informazione volo (FIR). Le compagnie aeree che sorvolano il Mediterraneo orientale hanno dovuto ridurre i programmi o affrontare costosi percorsi alternativi attraverso gli spazi aerei greco e turco. Cipro ha mantenuto aperta la propria FIR, ma i pianificatori hanno dovuto affrontare un vero e proprio rompicapo logistico: piazzole aeroportuali occupate da aerei in attesa di limiti di servizio equipaggio, mentre gli operatori a terra si affrettavano a riorganizzare il trasporto bagagli e la riposizione del personale.

Quarantotto voli cancellati a Larnaca e Pafos a causa della chiusura dello spazio aereo del Medio Oriente


Per le multinazionali che utilizzano Cipro come mini-hub per le operazioni nel Levante e nel Golfo, il caos ha attivato protocolli di emergenza. Le aziende di servizi petroliferi con tecnici in rotazione tra Limassol e Basra hanno dovuto riprenotare il personale via Atene o Istanbul, aggiungendo 6-10 ore ai tempi di viaggio. Gli ingegneri delle telecomunicazioni diretti a Beirut hanno dovuto deviare via Parigi e Il Cairo, con costi extra per hotel e visti. I team HR hanno gestito un’ondata di richieste di informazioni sui rischi di viaggio da parte di dipendenti in distacco o incarichi a breve termine.

Hermes Airports ha dichiarato di collaborare con le compagnie per dare priorità al trasporto di merci critiche—spedizioni farmaceutiche a catena del freddo e parti automobilistiche just-in-time—sui pochi voli ancora operativi. Le assicurazioni hanno ricordato che il Regolamento UE 261 non prevede compensazioni per cancellazioni dovute a circostanze straordinarie come chiusure dello spazio aereo legate a conflitti bellici, pur mantenendo gli obblighi di tutela del personale.

Gli analisti avvertono che, se il conflitto regionale dovesse protrarsi, Cipro rischia un doppio colpo: perdita di connettività verso i mercati redditizi del Golfo e danni reputazionali proprio all’inizio della stagione delle prenotazioni estive. L’episodio evidenzia l’importanza di opzioni di routing diversificate e di strumenti efficaci per il monitoraggio dei viaggiatori per le organizzazioni con persone o catene di approvvigionamento che coinvolgono il Mediterraneo orientale.
Fonte: Politis English Edition

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