
Con l’espandersi del conflitto nel Golfo e la chiusura di ampie porzioni dello spazio aereo regionale, il governo australiano il 6 marzo 2026 ha autorizzato convogli di autobus per trasferire i cittadini bloccati da Doha a Riyadh, dove sono ancora operativi i voli commerciali in partenza. Il vice ministro dell’Immigrazione Matt Thistlethwaite ha dichiarato che il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio (DFAT) fornirà alloggi di base in Arabia Saudita mentre i viaggiatori cercano posti sui voli di ritorno. Si stima che oltre 24.000 australiani si trovassero solo negli Emirati Arabi Uniti quando gli attacchi con droni dell’Iran hanno costretto diverse compagnie aeree del Golfo a cancellare i voli. Con i cieli del Qatar praticamente chiusi, l’opzione terrestre offre a viaggiatori d’affari, turisti ed espatriati un’alternativa valida per uscire evitando i congestionati hub di Dubai e Abu Dhabi. Il DFAT ha inoltre aperto un portale di registrazione d’emergenza per gli australiani in Bahrain, Kuwait, Libano e Israele, segnalando che potrebbero seguire ulteriori trasferimenti via terra. I responsabili dei viaggi aziendali sono stati invitati a pianificare rotte alternative via Muscat o Amman e a monitorare quotidianamente le politiche di esenzione delle compagnie aeree. Le assicurazioni considerano la regione un “evento noto”, il che significa che le nuove polizze potrebbero escludere la copertura per interruzioni di viaggio; le aziende dovrebbero verificare le coperture esistenti prima di autorizzare spostamenti. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di dati precisi sul tracciamento dei viaggiatori. Le aziende che utilizzano sistemi integrati di HR e prenotazioni sono riuscite a identificare i dipendenti a Doha in pochi minuti, mentre chi si affidava a dichiarazioni manuali ha impiegato giorni per confermare i numeri. Gli esperti avvertono che il corridoio di Riyadh potrebbe chiudere improvvisamente in caso di escalation, quindi i piani di emergenza dovrebbero includere opzioni di trasporto terrestre verso Dammam e Kuwait City. Il consiglio Smartraveller del DFAT resta “Non viaggiare” per gran parte della regione, e i team di mobilità stanno rivedendo le rotazioni delle missioni, anticipando in alcuni casi le evacuazioni per riposo e recupero per limitare i rischi.
Fonte: AAP via Inkl
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