
L'accademia di aviazione statunitense Florida Flyers e la Universal Caravan Aviation con sede a Riyadh hanno annunciato il 6 marzo 2026 una joint venture che permetterà ai cittadini sauditi di completare la formazione da pilota approvata dalla FAA interamente negli Stati Uniti. Nell'ambito del programma, Florida Flyers riserverà posti per le coorti nel suo campus di Fort Myers e rilascerà i moduli I-20, consentendo ai partecipanti di richiedere il visto studentesco M-1 presso l'Ambasciata USA a Riyadh o il Consolato Generale a Jeddah.
La partnership colma un gap di capacità creato dall’ambiziosa espansione del settore aeronautico del Regno Saudita prevista dalla Vision 2030, che richiede circa 18.000 nuovi piloti nei prossimi dieci anni. Attualmente, le compagnie saudite inviano i cadetti in scuole in Spagna e Sudafrica, ma le modifiche alle normative EASA e le preoccupazioni sulla sicurezza regionale hanno spinto le compagnie a guardare all’infrastruttura dell’aviazione generale statunitense, più solida.
Dal punto di vista della mobilità e della conformità, l’accordo è rilevante perché centralizza il patrocinio del visto, l’iscrizione alla scuola di volo e i controlli della Transportation Security Administration (TSA) in un unico contratto di iscrizione. Gli studenti ricevono assistenza completa per la registrazione SEVIS, la preparazione al colloquio per il visto e il programma TSA Alien Flight Student Program (AFSP), riducendo così l’abbandono dovuto a errori documentali, un problema ricorrente nel settore.
Gli enti locali per lo sviluppo economico della contea di Lee, in Florida, stimano che il programma potrebbe attrarre 200-300 studenti sauditi all’anno, sostenendo posti di lavoro nell’istruzione al volo, nell’alloggio e nella manutenzione aeronautica. Per gli operatori della mobilità negli Stati Uniti, questa iniziativa evidenzia la continua domanda di capacità di elaborazione per i visti M-1 e F-1, nonostante il clima politico teso sull’immigrazione.
Il CEO di Universal Caravan ha dichiarato che la prima sessione è prevista per luglio 2026, lasciando ai candidati circa quattro mesi per superare i colloqui per il visto. Considerando i tempi di attesa attuali di sette settimane per gli appuntamenti M-1 in Arabia Saudita, si invita gli studenti interessati a presentare subito la domanda DS-160. I datori di lavoro che si affidano a piloti sauditi in transizione verso compagnie regionali statunitensi dopo la formazione dovranno monitorare come il programma si integra con i percorsi E-3 o H-1B una volta accumulate le ore di volo.
La partnership colma un gap di capacità creato dall’ambiziosa espansione del settore aeronautico del Regno Saudita prevista dalla Vision 2030, che richiede circa 18.000 nuovi piloti nei prossimi dieci anni. Attualmente, le compagnie saudite inviano i cadetti in scuole in Spagna e Sudafrica, ma le modifiche alle normative EASA e le preoccupazioni sulla sicurezza regionale hanno spinto le compagnie a guardare all’infrastruttura dell’aviazione generale statunitense, più solida.
Dal punto di vista della mobilità e della conformità, l’accordo è rilevante perché centralizza il patrocinio del visto, l’iscrizione alla scuola di volo e i controlli della Transportation Security Administration (TSA) in un unico contratto di iscrizione. Gli studenti ricevono assistenza completa per la registrazione SEVIS, la preparazione al colloquio per il visto e il programma TSA Alien Flight Student Program (AFSP), riducendo così l’abbandono dovuto a errori documentali, un problema ricorrente nel settore.
Gli enti locali per lo sviluppo economico della contea di Lee, in Florida, stimano che il programma potrebbe attrarre 200-300 studenti sauditi all’anno, sostenendo posti di lavoro nell’istruzione al volo, nell’alloggio e nella manutenzione aeronautica. Per gli operatori della mobilità negli Stati Uniti, questa iniziativa evidenzia la continua domanda di capacità di elaborazione per i visti M-1 e F-1, nonostante il clima politico teso sull’immigrazione.
Il CEO di Universal Caravan ha dichiarato che la prima sessione è prevista per luglio 2026, lasciando ai candidati circa quattro mesi per superare i colloqui per il visto. Considerando i tempi di attesa attuali di sette settimane per gli appuntamenti M-1 in Arabia Saudita, si invita gli studenti interessati a presentare subito la domanda DS-160. I datori di lavoro che si affidano a piloti sauditi in transizione verso compagnie regionali statunitensi dopo la formazione dovranno monitorare come il programma si integra con i percorsi E-3 o H-1B una volta accumulate le ore di volo.
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