
Mancano meno di tre settimane all’obbligo per i taxi di Hong Kong di accettare almeno due forme di pagamento elettronico. Il 10 marzo il Taxi Council ha comunicato che circa il 90% dei 18.000 tassisti della città si è già registrato sulle piattaforme di pagamento digitale. Dal 1° aprile ogni taxi dovrà offrire un metodo con codice QR (ad esempio AlipayHK, WeChat Pay) e un’opzione basata su carta o NFC (come Octopus o carta di credito). I conducenti non conformi rischiano multe fino a 5.000 HK$ e sei mesi di carcere.
I rappresentanti del settore hanno dichiarato a Commercial Radio che i pagamenti elettronici renderanno i taxi più attraenti per i viaggiatori d’affari e i turisti, che dopo il boom dei portafogli digitali in epoca pandemica portano raramente contanti. Si prevedono inoltre meno controversie sulle tariffe e un imbarco più rapido, poiché i conducenti non dovranno più cercare il resto in valute diverse.
Per i mobility manager, questa novità facilita la rendicontazione delle corse per espatriati e dirigenti in visita, grazie alle ricevute digitali, allineando l’uso dei taxi alle policy aziendali sulle carte di pagamento. Le aziende dovrebbero aggiornare le guide di benvenuto per evidenziare la nuova comodità e ricordare che alcuni taxi nelle zone rurali o di confine potrebbero non essere ancora attrezzati, almeno fino a quando non entrerà pienamente in vigore il controllo.
Il Transport and Logistics Bureau punta a recuperare quote di mercato dai servizi come Uber e altre app di ride-hailing, in attesa della definizione di un nuovo quadro normativo per questi servizi entro fine anno. Gli analisti sottolineano che la digitalizzazione dei taxi potrebbe aprire la strada a future riforme su tariffe dinamiche e gestione delle flotte, influenzando ulteriormente le scelte di mobilità terrestre per i viaggiatori d’affari.
I rappresentanti del settore hanno dichiarato a Commercial Radio che i pagamenti elettronici renderanno i taxi più attraenti per i viaggiatori d’affari e i turisti, che dopo il boom dei portafogli digitali in epoca pandemica portano raramente contanti. Si prevedono inoltre meno controversie sulle tariffe e un imbarco più rapido, poiché i conducenti non dovranno più cercare il resto in valute diverse.
Per i mobility manager, questa novità facilita la rendicontazione delle corse per espatriati e dirigenti in visita, grazie alle ricevute digitali, allineando l’uso dei taxi alle policy aziendali sulle carte di pagamento. Le aziende dovrebbero aggiornare le guide di benvenuto per evidenziare la nuova comodità e ricordare che alcuni taxi nelle zone rurali o di confine potrebbero non essere ancora attrezzati, almeno fino a quando non entrerà pienamente in vigore il controllo.
Il Transport and Logistics Bureau punta a recuperare quote di mercato dai servizi come Uber e altre app di ride-hailing, in attesa della definizione di un nuovo quadro normativo per questi servizi entro fine anno. Gli analisti sottolineano che la digitalizzazione dei taxi potrebbe aprire la strada a future riforme su tariffe dinamiche e gestione delle flotte, influenzando ulteriormente le scelte di mobilità terrestre per i viaggiatori d’affari.
Fonte: South China Morning Post
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