
Qatar Airways ha confermato il 12 marzo di aver ottenuto un’autorizzazione regolamentare temporanea per operare 29 voli internazionali, inclusa la tratta Doha–Pechino (PKX), mentre gran parte dello spazio aereo qatariota rimane limitato a causa delle tensioni regionali. Il programma di un solo giorno, pubblicato da Travel And Tour World, riconnette Doha con importanti hub commerciali come Londra, Francoforte, New York e Johannesburg, ripristinando il servizio esclusivo della compagnia verso la Cina continentale.
Dall’inizio di marzo, allarmi missilistici diffusi e divieti di volo legati al conflitto su alcune aree del Golfo hanno costretto Qatar Airways a ridurre la capacità e a deviare il traffico attraverso corridoi iraniani e sauditi. L’inclusione di Pechino sottolinea la priorità economica rappresentata dalla Cina: il commercio bilaterale ha superato i 21 miliardi di dollari nel 2025 e oltre 450 aziende cinesi gestiscono operazioni in Medio Oriente con base a Doha.
I responsabili dei viaggi devono considerare che solo i passeggeri con prenotazioni confermate per questi voli limitati possono accedere all’Aeroporto Internazionale Hamad; i viaggi in standby e quelli del personale sono sospesi. Rimangono in vigore politiche flessibili di riprenotazione e rimborso, ma la disponibilità dei posti è molto ridotta. Anche i corrieri merci che trasportano componenti high-tech e prodotti deperibili sulla tratta Doha–Pechino affrontano simili limitazioni di capacità e sovrapprezzi per rendimento premium.
Gli osservatori del settore prevedono ulteriori autorizzazioni ad hoc nei prossimi giorni, mentre le autorità del Golfo rivalutano i livelli di rischio. Le multinazionali sono invitate a mantenere rotte alternative di emergenza via Muscat o Riyadh per il personale diretto in Cina e a monitorare attentamente le clausole assicurative relative ai sovrapprezzi per “rischio guerra”, che alcune compagnie hanno reintrodotto per i voli che attraversano l’area più ampia del Medio Oriente.
Dall’inizio di marzo, allarmi missilistici diffusi e divieti di volo legati al conflitto su alcune aree del Golfo hanno costretto Qatar Airways a ridurre la capacità e a deviare il traffico attraverso corridoi iraniani e sauditi. L’inclusione di Pechino sottolinea la priorità economica rappresentata dalla Cina: il commercio bilaterale ha superato i 21 miliardi di dollari nel 2025 e oltre 450 aziende cinesi gestiscono operazioni in Medio Oriente con base a Doha.
I responsabili dei viaggi devono considerare che solo i passeggeri con prenotazioni confermate per questi voli limitati possono accedere all’Aeroporto Internazionale Hamad; i viaggi in standby e quelli del personale sono sospesi. Rimangono in vigore politiche flessibili di riprenotazione e rimborso, ma la disponibilità dei posti è molto ridotta. Anche i corrieri merci che trasportano componenti high-tech e prodotti deperibili sulla tratta Doha–Pechino affrontano simili limitazioni di capacità e sovrapprezzi per rendimento premium.
Gli osservatori del settore prevedono ulteriori autorizzazioni ad hoc nei prossimi giorni, mentre le autorità del Golfo rivalutano i livelli di rischio. Le multinazionali sono invitate a mantenere rotte alternative di emergenza via Muscat o Riyadh per il personale diretto in Cina e a monitorare attentamente le clausole assicurative relative ai sovrapprezzi per “rischio guerra”, che alcune compagnie hanno reintrodotto per i voli che attraversano l’area più ampia del Medio Oriente.
Fonte: Travel And Tour World