
Il Dipartimento Immigrazione della Royal Oman Police (ROP) ha silenziosamente riattivato il servizio di estensione del visto in loco, permettendo ai titolari di visti di residenza negli Emirati Arabi Uniti, entrati in Oman con un visto all’arrivo di 14 giorni, di rinnovare per ulteriori 28 giorni senza dover lasciare il paese. Travel & Tour World ha confermato il cambiamento di politica il 29 marzo, dopo che numerosi espatriati hanno fatto la fila al centro servizi di Qurum a Muscat per ottenere estensioni nello stesso giorno.
Questa modifica rappresenta una boccata d’aria per migliaia di lavoratori basati negli Emirati, tra cui appaltatori, freelance e lavoratori da remoto, che si sono trasferiti a Muscat dopo che il lancio di missili a febbraio ha causato la chiusura prolungata degli aeroporti di Dubai (DXB/DWC) e Abu Dhabi (AUH). In precedenza, chi superava la durata del visto doveva uscire dal paese – solitamente attraverso i trafficati valichi terrestri di Hatta o Wajaja – per poi rientrare in Oman, generando code e costi aggiuntivi.
Secondo le nuove regole, per richiedere l’estensione è necessario presentare un visto di residenza valido negli Emirati, un indirizzo confermato in Oman e la prova di fondi sufficienti. Il costo per un’estensione è di 20 OMR (circa 52 USD); ulteriori rinnovi richiederanno l’uscita dall’Oman. Le sanzioni per il soggiorno oltre il termine restano di 10 OMR al giorno.
È importante sottolineare che l’estensione non conferisce diritti lavorativi in Oman: i dipendenti degli Emirati che operano temporaneamente da Muscat devono evitare di generare reddito di fonte omanita, per non incorrere in obblighi fiscali ora applicati dalla nuova Legge sull’Imposta sul Reddito 2024 dell’Oman.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità allevia un problema di conformità significativo: i dipendenti che non possono ancora tornare negli Emirati possono regolarizzare la loro permanenza senza ricorrere a rischiosi “visa-run”. Tuttavia, i team HR devono monitorare attentamente i giorni trascorsi in Oman per evitare responsabilità fiscali involontarie e garantire che la copertura assicurativa sanitaria rimanga valida fuori dagli Emirati.
Inoltre, i datori di lavoro potrebbero dover predisporre addendum per il lavoro da remoto, chiarendo la legge applicabile e le modalità di risoluzione delle controversie durante il periodo di permanenza all’estero del personale.
Questo episodio dimostra quanto rapidamente gli stati del Golfo vicini possano adattare le politiche migratorie in risposta a crisi regionali, offrendo preziose opzioni di contingenza per i programmi di mobilità a livello GCC.
Questa modifica rappresenta una boccata d’aria per migliaia di lavoratori basati negli Emirati, tra cui appaltatori, freelance e lavoratori da remoto, che si sono trasferiti a Muscat dopo che il lancio di missili a febbraio ha causato la chiusura prolungata degli aeroporti di Dubai (DXB/DWC) e Abu Dhabi (AUH). In precedenza, chi superava la durata del visto doveva uscire dal paese – solitamente attraverso i trafficati valichi terrestri di Hatta o Wajaja – per poi rientrare in Oman, generando code e costi aggiuntivi.
Secondo le nuove regole, per richiedere l’estensione è necessario presentare un visto di residenza valido negli Emirati, un indirizzo confermato in Oman e la prova di fondi sufficienti. Il costo per un’estensione è di 20 OMR (circa 52 USD); ulteriori rinnovi richiederanno l’uscita dall’Oman. Le sanzioni per il soggiorno oltre il termine restano di 10 OMR al giorno.
È importante sottolineare che l’estensione non conferisce diritti lavorativi in Oman: i dipendenti degli Emirati che operano temporaneamente da Muscat devono evitare di generare reddito di fonte omanita, per non incorrere in obblighi fiscali ora applicati dalla nuova Legge sull’Imposta sul Reddito 2024 dell’Oman.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità allevia un problema di conformità significativo: i dipendenti che non possono ancora tornare negli Emirati possono regolarizzare la loro permanenza senza ricorrere a rischiosi “visa-run”. Tuttavia, i team HR devono monitorare attentamente i giorni trascorsi in Oman per evitare responsabilità fiscali involontarie e garantire che la copertura assicurativa sanitaria rimanga valida fuori dagli Emirati.
Inoltre, i datori di lavoro potrebbero dover predisporre addendum per il lavoro da remoto, chiarendo la legge applicabile e le modalità di risoluzione delle controversie durante il periodo di permanenza all’estero del personale.
Questo episodio dimostra quanto rapidamente gli stati del Golfo vicini possano adattare le politiche migratorie in risposta a crisi regionali, offrendo preziose opzioni di contingenza per i programmi di mobilità a livello GCC.
Fonte: Travel and Tour World
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