
L'Agenzia per la Sicurezza Aerea dell'Unione Europea (EASA) ha emesso un bollettino urgente dopo il furto di oltre 600 componenti di alto valore per motori turbofan in Spagna, che potrebbero ora circolare sul mercato secondario. Il bottino comprende parti con vita limitata per motori CFM56, V2500, PW1100G e Rolls-Royce RB211, utilizzati da British Airways, EasyJet e diversi operatori cargo britannici.
Sebbene nessun aereo sia stato ancora messo a terra, le autorità britanniche, tra cui la Civil Aviation Authority (CAA) e il Serious Fraud Office (SFO), hanno invitato gli operatori a mettere in quarantena qualsiasi inventario sospetto e a verificare i numeri di serie con la lista EASA.
L’allarme riporta alla mente lo scandalo AOG Technics del 2025, quando documenti falsificati costrinsero i vettori britannici a rimuovere decine di motori, causando un danno stimato di 53 milioni di dollari in interruzioni operative. Per i responsabili della mobilità, l’episodio evidenzia un aspetto diverso, ma sempre più cruciale, del rischio nella mobilità globale: l’integrità della catena di approvvigionamento.
I fermi a terra dovuti a parti contraffatte possono provocare cambiamenti a catena negli orari, connessioni perse e costi maggiori per le riprenotazioni dei viaggiatori. Le organizzazioni con missioni urgenti o trasferimenti di gruppo dovrebbero prevedere margini di flessibilità negli itinerari nelle prossime settimane e monitorare gli indicatori di ritardo tecnico pubblicati dai principali vettori britannici.
Organismi di settore come l’Aviation Supply Chain Integrity Coalition stanno rilanciando l’appello all’adozione universale dei certificati elettronici di rilascio autorizzato (eARC) per chiudere le falle nella documentazione. Diverse compagnie aeree UK hanno già trasferito i loro registri di manutenzione su piattaforme basate su blockchain, che consentono la verifica in tempo reale da parte di regolatori e locatori.
I responsabili della mobilità e dei viaggi potrebbero preferire vettori che dimostrino controlli digitali solidi sulla provenienza quando stipulano accordi con fornitori preferenziali. Sul lungo termine, l’episodio sottolinea perché la sicurezza aerea è ormai parte integrante degli strumenti di compliance nella mobilità globale, accanto ai controlli su immigrazione e salute e sicurezza.
Rimanere aggiornati sulle direttive di sicurezza EASA e CAA e inserire flessibilità nelle politiche di viaggio aiuterà le organizzazioni a tutelare il benessere dei dipendenti e a garantire viaggi business-critical anche in caso di shock nella catena di approvvigionamento.
Sebbene nessun aereo sia stato ancora messo a terra, le autorità britanniche, tra cui la Civil Aviation Authority (CAA) e il Serious Fraud Office (SFO), hanno invitato gli operatori a mettere in quarantena qualsiasi inventario sospetto e a verificare i numeri di serie con la lista EASA.
L’allarme riporta alla mente lo scandalo AOG Technics del 2025, quando documenti falsificati costrinsero i vettori britannici a rimuovere decine di motori, causando un danno stimato di 53 milioni di dollari in interruzioni operative. Per i responsabili della mobilità, l’episodio evidenzia un aspetto diverso, ma sempre più cruciale, del rischio nella mobilità globale: l’integrità della catena di approvvigionamento.
I fermi a terra dovuti a parti contraffatte possono provocare cambiamenti a catena negli orari, connessioni perse e costi maggiori per le riprenotazioni dei viaggiatori. Le organizzazioni con missioni urgenti o trasferimenti di gruppo dovrebbero prevedere margini di flessibilità negli itinerari nelle prossime settimane e monitorare gli indicatori di ritardo tecnico pubblicati dai principali vettori britannici.
Organismi di settore come l’Aviation Supply Chain Integrity Coalition stanno rilanciando l’appello all’adozione universale dei certificati elettronici di rilascio autorizzato (eARC) per chiudere le falle nella documentazione. Diverse compagnie aeree UK hanno già trasferito i loro registri di manutenzione su piattaforme basate su blockchain, che consentono la verifica in tempo reale da parte di regolatori e locatori.
I responsabili della mobilità e dei viaggi potrebbero preferire vettori che dimostrino controlli digitali solidi sulla provenienza quando stipulano accordi con fornitori preferenziali. Sul lungo termine, l’episodio sottolinea perché la sicurezza aerea è ormai parte integrante degli strumenti di compliance nella mobilità globale, accanto ai controlli su immigrazione e salute e sicurezza.
Rimanere aggiornati sulle direttive di sicurezza EASA e CAA e inserire flessibilità nelle politiche di viaggio aiuterà le organizzazioni a tutelare il benessere dei dipendenti e a garantire viaggi business-critical anche in caso di shock nella catena di approvvigionamento.
Fonte: Air Cargo Week
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