
Il Ministero degli Affari Esteri indiano (MEA) ha comunicato il 31 marzo 2026 che oltre 572.000 cittadini indiani sono rientrati in patria dal Medio Oriente in poco più di un mese, evidenziando l’entità delle interruzioni nei trasporti causate dai conflitti regionali e dalle chiusure a catena dello spazio aereo. L’operazione si basa su voli giornalieri non programmati, corridoi di transito multi-paese e evacuazioni mirate di marittimi. Secondo il MEA, la parziale riapertura dello spazio aereo del Qatar ha permesso martedì l’operatività di 8-10 voli extra, mentre dagli Emirati Arabi Uniti sono partiti 85 voli programmati. Kuwait e Bahrain restano chiusi, costringendo le autorità a dirottare i passeggeri via Arabia Saudita o Oman. Gli indiani in partenza dall’Iran transitano attraverso Armenia e Azerbaigian; quelli in Israele passano per Egitto e Giordania. La Direzione Generale della Navigazione ha confermato che dal fine febbraio sono stati sostituiti 959 marittimi indiani nel Golfo Persico, con 18 navi battenti bandiera indiana e 485 membri dell’equipaggio ancora in zona, ma “sicuri e registrati”. Non si segnalano congestioni nei porti indiani nonostante l’aumento degli arrivi, grazie a piani di ormeggio anticipati e procedure doganali automatizzate. Per le aziende con personale nel Golfo, i dati sottolineano l’urgenza di aggiornare i sistemi di monitoraggio dei viaggiatori. I team di mobilità globale sono invitati a verificare la posizione dei dipendenti rispetto agli avvisi del MEA e a garantire che le polizze sanitarie coprano le esclusioni per rischi di guerra, ora attivate dagli assicuratori. I datori di lavoro che reintegrano i rientrati nelle buste paga indiane devono inoltre considerare i contributi previdenziali precedentemente versati nei sistemi del Golfo. La risposta coordinata — denominata ‘Operazione Samudra Setu II’ in alcuni ambienti diplomatici — dimostra come l’India stia sfruttando le strategie di evacuazione sviluppate durante la pandemia. Con il picco dei viaggi per il Ramadan e l’avvicinarsi della stagione dell’Hajj, il governo manterrà il ponte aereo pronto a intensificarsi in caso di peggioramento della situazione di sicurezza regionale.
Fonte: The Assam Tribune
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