
Il sindacato francese del personale di cabina di easyJet, UNAC, ha confermato uno sciopero nazionale di 24 ore per lunedì 6 aprile, giorno festivo di Pasquetta. Sono coinvolte tutte e sei le basi francesi della compagnia — Parigi-Charles-de-Gaulle, Parigi-Orly, Nizza, Lione, Bordeaux e Nantes — con la direzione che prevede cancellazioni di voli tra il 25% e il 40%. Lo sciopero arriva al termine di un lungo weekend di vacanze primaverili, periodo in cui sia i viaggiatori per piacere che quelli d’affari tornano al lavoro, amplificando l’impatto operativo.
Al centro della vertenza c’è un accordo collettivo per il 2025 bloccato, che prometteva stabilità negli orari, una migliore pianificazione dei turni e un aumento delle indennità pasto. UNAC denuncia che poco è cambiato dall’ultimo sciopero di febbraio e che gli equipaggi sono “esausti per la cronica carenza di personale”. Poiché l’azione coinvolge i dipendenti della compagnia e non controllori di volo o addetti alla sicurezza, non rientra nelle “circostanze straordinarie” previste dal regolamento UE 261/2004. I passeggeri con voli cancellati all’ultimo minuto avranno quindi diritto a un risarcimento tra 250 e 400 euro, oltre al rimborso delle spese di assistenza.
I responsabili dei viaggi aziendali stanno già riproteggendo i passeggeri su treni o compagnie aeree alternative. easyJet offre la riprenotazione gratuita entro 14 giorni o il rimborso completo, ma la disponibilità di posti su Air France, Transavia e sulla rete TGV di SNCF si sta rapidamente esaurendo. Le agenzie di gestione viaggi invitano i clienti ad agire entro la mezzanotte del 5 aprile per assicurarsi eventuali posti residui a prezzi ancora ragionevoli.
Gli effetti a catena si estenderanno oltre la Francia: gli aerei fuori posizione potrebbero causare ritardi nelle rotazioni di martedì 7 aprile da Milano, Barcellona e Berlino, mentre i colli di bottiglia al ground handling di Parigi-CDG potrebbero coinvolgere anche altre compagnie. I team di mobilità con assegnazioni urgenti sono consigliati di prevedere buffer di 24 ore, conservare le notifiche di ritardo per le richieste di rimborso e ricordare ai viaggiatori che le richieste di compensazione UE 261 devono essere presentate entro due anni.
Al centro della vertenza c’è un accordo collettivo per il 2025 bloccato, che prometteva stabilità negli orari, una migliore pianificazione dei turni e un aumento delle indennità pasto. UNAC denuncia che poco è cambiato dall’ultimo sciopero di febbraio e che gli equipaggi sono “esausti per la cronica carenza di personale”. Poiché l’azione coinvolge i dipendenti della compagnia e non controllori di volo o addetti alla sicurezza, non rientra nelle “circostanze straordinarie” previste dal regolamento UE 261/2004. I passeggeri con voli cancellati all’ultimo minuto avranno quindi diritto a un risarcimento tra 250 e 400 euro, oltre al rimborso delle spese di assistenza.
I responsabili dei viaggi aziendali stanno già riproteggendo i passeggeri su treni o compagnie aeree alternative. easyJet offre la riprenotazione gratuita entro 14 giorni o il rimborso completo, ma la disponibilità di posti su Air France, Transavia e sulla rete TGV di SNCF si sta rapidamente esaurendo. Le agenzie di gestione viaggi invitano i clienti ad agire entro la mezzanotte del 5 aprile per assicurarsi eventuali posti residui a prezzi ancora ragionevoli.
Gli effetti a catena si estenderanno oltre la Francia: gli aerei fuori posizione potrebbero causare ritardi nelle rotazioni di martedì 7 aprile da Milano, Barcellona e Berlino, mentre i colli di bottiglia al ground handling di Parigi-CDG potrebbero coinvolgere anche altre compagnie. I team di mobilità con assegnazioni urgenti sono consigliati di prevedere buffer di 24 ore, conservare le notifiche di ritardo per le richieste di rimborso e ricordare ai viaggiatori che le richieste di compensazione UE 261 devono essere presentate entro due anni.
Fonte: Travel and Tour World
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