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Il sistema biometrico di ingresso/uscita dell’UE sostituisce i timbri sui passaporti alle frontiere belghe

apr 11, 2026
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Il sistema biometrico di ingresso/uscita dell’UE sostituisce i timbri sui passaporti alle frontiere belghe
Il Belgio si è svegliato ieri con il cambiamento più significativo nella gestione delle frontiere Schengen dalla creazione dell’area senza passaporto. A mezzanotte del 10 aprile 2026, il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea è passato dalla fase pilota a piena operatività in tutti i valichi di frontiera esterni belgi, inclusi l’aeroporto di Bruxelles, il cargo di Liegi, il porto di Zeebrugge e il terminal Eurostar di Bruxelles-Midi. La nuova piattaforma registra l’ingresso e l’uscita di ogni viaggiatore non appartenente all’UE (compresi britannici, americani e altri visitatori esenti da visto) scansionando i dati del documento di viaggio e acquisendo un’immagine facciale in tempo reale e, nella maggior parte dei casi, quattro impronte digitali. Il fascicolo digitale sostituisce il timbro di gomma sul passaporto e calcola automaticamente i giorni trascorsi all’interno dell’area Schengen, chiudendo le vecchie falle che permettevano a qualche visitatore di superare il limite di 90 giorni in 180 giorni. Per i responsabili della mobilità aziendale il cambiamento è più che estetico. Le aziende devono ora considerare che ogni giorno di permanenza in eccesso, anche solo uno, attiverà un allarme automatico, un possibile divieto di rientro e una multa che il Belgio potrà applicare a sua discrezione. I datori di lavoro che fanno ruotare il personale tra progetti UE sono invitati a verificare i dati storici di viaggio, convalidare i calcolatori dei “giorni Schengen” usati negli strumenti di prenotazione aziendale e prevedere tempi di permanenza più lunghi ai controlli di frontiera nelle politiche di connessione dei voli. La Polizia Federale belga ha installato 36 chioschi self-service EES nella zona non Schengen dell’aeroporto di Bruxelles e ha riallocato 60 agenti dalle pattuglie a terra ai banchi immigrazione, in previsione di tempi di elaborazione più lunghi. Un portavoce ha dichiarato che l’iscrizione media richiede 70 secondi “in condizioni di laboratorio”, ma ha avvertito che i tempi reali variano molto a seconda dell’illuminazione, della familiarità del passeggero e della necessità di togliere cappelli o occhiali. La Commissione Europea assicura che il sistema ridurrà alla fine le code, perché i visitatori abituali già iscritti potranno in futuro utilizzare i varchi elettronici automatici. Tuttavia, i funzionari ammettono che la prima estate di piena operatività sarà impegnativa, soprattutto ai valichi terrestri e ai terminal ferroviari dove lo spazio è limitato e le attrezzature sono ancora in fase di consegna. Con l’avvio entro fine anno del sistema separato di autorizzazione di viaggio ETIAS, i viaggiatori d’affari diretti in Belgio si troveranno di fronte a un quadro di conformità radicalmente diverso.
Fonte: The Brussels Times

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