
I viaggiatori d'affari che si spostano tra Brasile ed Europa hanno subito un nuovo disservizio lunedì 13 aprile, quando i piloti Lufthansa hanno scioperato per 48 ore a causa di una controversia salariale. Secondo un dispaccio AFP riportato dal quotidiano brasiliano O Povo, lo sciopero ha costretto la compagnia di bandiera tedesca a cancellare circa 570 voli—circa il 43% del programma giornaliero—dagli hub di Francoforte e Monaco. Le cancellazioni hanno riguardato anche i voli a lungo raggio LH 506/507 (Francoforte–San Paolo) e LH 500/501 (Francoforte–Rio de Janeiro), interrompendo un collegamento diretto fondamentale per dirigenti, ingegneri e specialisti delle scienze della vita che dipendono dalle catene di fornitura tedesche nei settori automobilistico e farmaceutico.
Il sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit chiede aumenti salariali superiori all’inflazione e migliori condizioni pensionistiche. La dirigenza Lufthansa ha definito le richieste “assurde”, ma con la stagione delle trattative collettive in pieno svolgimento in Germania, gli analisti prevedono ulteriori scioperi a sorpresa nel settore aereo. L’azione segue uno sciopero del 90% del personale di cabina dello scorso venerdì che ha quasi paralizzato la rete Lufthansa, evidenziando la fragilità della mobilità globale nonostante il ritorno dei passeggeri ai livelli pre-pandemici.
Le agenzie di gestione viaggi in Brasile si sono affrettate a riproteggere i clienti tramite Iberia, Air France-KLM e TAP, ma i posti alternativi nella stagione di bassa domanda pasquale erano scarsi. PETROBRAS ed Embraer hanno confermato il rinvio di riunioni tecniche ad Amburgo e Stoccarda, sottolineando l’impatto sui tempi dei progetti. Anche i spedizionieri hanno avvertito di ritardi per il trasporto aereo di merci di alto valore—soprattutto componenti automobilistici—poiché Lufthansa Cargo condivide le risorse dei piloti con la divisione passeggeri.
Per le aziende brasiliane con trasferimenti intra-aziendali in Germania, i consulenti per l’immigrazione raccomandano di conservare copie dei permessi di soggiorno locali (Aufenthaltstitel) e delle polizze assicurative di viaggio; la riprotezione tramite paesi terzi potrebbe infatti attivare controlli Schengen aggiuntivi secondo il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita dell’UE. Si ricorda inoltre che la Germania limita il risarcimento per ritardi aerei a 600 € secondo il regolamento EU261, che però non si applica se i passeggeri accettano la riprotezione con un altro vettore.
Guardando al futuro, lo sciopero rafforza le richieste della Confederazione Nazionale dell’Industria brasiliana (CNI) per una rotta dedicata San Paolo–Berlino, al fine di diversificare i punti di accesso. Nel frattempo, le aziende sono invitate a mantenere budget di emergenza e a utilizzare app di tracciamento mobile per avvisare i viaggiatori di cancellazioni improvvise—una prassi ormai indispensabile per i responsabili della mobilità globale in un’epoca di frequenti tensioni sindacali.
Il sindacato dei piloti Vereinigung Cockpit chiede aumenti salariali superiori all’inflazione e migliori condizioni pensionistiche. La dirigenza Lufthansa ha definito le richieste “assurde”, ma con la stagione delle trattative collettive in pieno svolgimento in Germania, gli analisti prevedono ulteriori scioperi a sorpresa nel settore aereo. L’azione segue uno sciopero del 90% del personale di cabina dello scorso venerdì che ha quasi paralizzato la rete Lufthansa, evidenziando la fragilità della mobilità globale nonostante il ritorno dei passeggeri ai livelli pre-pandemici.
Le agenzie di gestione viaggi in Brasile si sono affrettate a riproteggere i clienti tramite Iberia, Air France-KLM e TAP, ma i posti alternativi nella stagione di bassa domanda pasquale erano scarsi. PETROBRAS ed Embraer hanno confermato il rinvio di riunioni tecniche ad Amburgo e Stoccarda, sottolineando l’impatto sui tempi dei progetti. Anche i spedizionieri hanno avvertito di ritardi per il trasporto aereo di merci di alto valore—soprattutto componenti automobilistici—poiché Lufthansa Cargo condivide le risorse dei piloti con la divisione passeggeri.
Per le aziende brasiliane con trasferimenti intra-aziendali in Germania, i consulenti per l’immigrazione raccomandano di conservare copie dei permessi di soggiorno locali (Aufenthaltstitel) e delle polizze assicurative di viaggio; la riprotezione tramite paesi terzi potrebbe infatti attivare controlli Schengen aggiuntivi secondo il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita dell’UE. Si ricorda inoltre che la Germania limita il risarcimento per ritardi aerei a 600 € secondo il regolamento EU261, che però non si applica se i passeggeri accettano la riprotezione con un altro vettore.
Guardando al futuro, lo sciopero rafforza le richieste della Confederazione Nazionale dell’Industria brasiliana (CNI) per una rotta dedicata San Paolo–Berlino, al fine di diversificare i punti di accesso. Nel frattempo, le aziende sono invitate a mantenere budget di emergenza e a utilizzare app di tracciamento mobile per avvisare i viaggiatori di cancellazioni improvvise—una prassi ormai indispensabile per i responsabili della mobilità globale in un’epoca di frequenti tensioni sindacali.
Fonte: O Povo / AFP
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