
Solo ventiquattro ore dopo che la rete europea aveva iniziato a stabilizzarsi, uno sciopero nazionale di quattro ore del controllo del traffico aereo (ATC) in Italia, il 10 aprile, ha scatenato nuovo caos in tutto il continente, coinvolgendo nuovamente anche la Repubblica Ceca. I dati pubblicati dai servizi di monitoraggio del settore mostrano almeno 464 voli cancellati, inclusi numerosi collegamenti sulle rotte Praga–Roma Fiumicino, Praga–Milano Malpensa e Praga–Venezia, molto utilizzate da esportatori cechi e tour operator. Lo sciopero, indetto dai sindacati che rappresentano i controllori ENAV tra le 13:00 e le 17:00 CEST, ha costretto le compagnie a ridurre i programmi ben oltre la finestra ufficiale. Gli aerei diretti a sorvolare lo spazio aereo italiano sono stati dirottati, aumentando tempi di volo, consumo di carburante e, in termini di pianificazione degli equipaggi, la complessità. Diverse compagnie hanno preferito cancellare rotazioni piuttosto che rischiare che gli equipaggi superassero i limiti di orario al ritorno. La compagnia aerea per vacanze Smartwings, con base a Praga, ha cancellato la rotazione pomeridiana per Milano, mentre il vettore nazionale ČSA ha posticipato la partenza serale per Roma, dimostrando quanto rapidamente le controversie sindacali lontane possano ripercuotersi sulle operazioni ceche. I team di mobilità aziendale con personale che si sposta tra stabilimenti farmaceutici nel Nord Italia e la sede di Praga hanno segnalato riunioni saltate e riprenotazioni urgenti. Poiché gli scioperi del personale ATC di terze parti sono considerati ‘circostanze straordinarie’, è improbabile che venga riconosciuto un risarcimento economico ai sensi del Regolamento UE 261, anche se le compagnie devono comunque fornire pasti, alloggio e rimborsi o riprotezioni. I responsabili dei viaggi stanno quindi ricordando ai dipendenti di conservare le ricevute per eventuali spese non coperte dalle compagnie. Lo sciopero arriva in un momento delicato: il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’Europa è entrato pienamente in funzione il 10 aprile. I viaggiatori dirottati fuori dall’area Schengen rischiano di dover effettuare una seconda registrazione biometrica al loro ritorno, con possibili ritardi ai controlli di frontiera a Praga. I consulenti per la mobilità suggeriscono di informare i dipendenti sulle procedure EES e di prevedere ampi margini di collegamento quando gli itinerari coinvolgono l’Italia, almeno fino a metà aprile, quando i sindacati decideranno eventuali ulteriori azioni di sciopero. Le compagnie aeree hanno ripreso le operazioni normali, ma gli analisti avvertono che la vera prova arriverà durante il picco delle festività del Primo Maggio. Se ulteriori azioni sindacali coincideranno con l’aumento stagionale del traffico, la connettività di Praga con il Sud Europa — vitale sia per gli esportatori cechi che per i turisti in arrivo — potrebbe subire shock ripetuti. Le aziende con incarichi a scadenza ravvicinata sono invitate a mantenere piani di emergenza e a considerare rotte alternative via Vienna o Monaco, dove possibile.
Fonte: TheTraveler.org